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Runners Legnano alla Maratonina di Busto Arsizio

Grida di giubilo ed urla di acclamazione hanno accompagnato gli intrepidi legnanesi durante la corsa che, per i corridori frontalieri (cioè per coloro che sputano il sangue indifferentemente tra le province di Milano e di Varese), segna l’inizio dell’autunno profondo assieme alla sempre umidissima tenzone del Lago Maggiore e prelude all’avvio delle corse natalizie, quale unico rimedio allo strafogamento festivo.

I Runners Legnano, in composizione plenaria, hanno corso per le strade bustesi contendendosi primati da brivido e falcate da conquistatori, sfoggiando outfit degni di passerella, dispensando sorrisi da rotocalco con la voglia di vivere “tutti insieme appassionatamente” questa gara veloce e molto partecipata.

I divini Federico Effalli ed Andrea Colli, entrambi con i piedi alati quali novelli Mercurio, hanno polverizzato le strade correndo i 21 km e briciole in poco meno di un’ora e mezza, anche se – come riferito dai meglio informati – il buon Neffa, pur di sbaragliare l’avversario, si è prodotto in uno scatto finale sui 100 mt tale da spogliare tutti i tifosi all’arrivo (e non sempre conviene…). Personal best per entrambi: evviva!

In sordina sbuca anche Massimo Pirillo , che quatto quatto con 1 ora e 33’ sigla un alto PB inaspettato!

A seguire, Matteo Della Porta, Ermanno Levati, Stefano Frattini, Massimo Colombo, anche detti le “frecce bicolori”- in perfetta composizione aerea – tutti sull’ora e 34 (e spicci), mentre il buon Paolo Marani arrivava dopo 1 ora e 42 minuti, a chiudere il corteo dei belloni: per dirla come il Marchese del Grillo, perchè noi siamo noi e voi…

       Federica Cozzi, la certezza di sempre, regina incontrastata della compagine femminile.

Sorte avversa per i fratelli Pattano, invece, dei quali una era infortunata prima della competizione e l’altro, partito come un leone e tale rimasto fino a tre quarti di gara, s’è sfasciato alla fine, tanto da giungere al traguardo con me (anzi, poco prima, perché il ruggito finale non se l’è fatto mancare): Luca e Cristina andate a fare il tagliando e tornate a darci soddisfazioni.

A chiudere il gruppo, i comuni mortali: io (che nel mio piccolo ho fatto il PB e sono arrivata al traguardo quando Federico ed Andrea si erano già fatti la doccia e la barba e si erano profumati per firmare autografi), Francesco Pantano (che corre solo se costretto dalla moglie, donna esemplare…), Silvia Ravelli che per farla desistere puoi solo spararle, Alberto (…) sempre sorridente e la meravigliosa Marilena Pantea, che parla come un militante del KGB, ma corre e ride (e parla) in continuazione, portando allegria e leggerezza di cui c’è sempre bisogno.

Alla dieci km c’erano gli altri super eroi: la bellissima Annalisa, che può correre anche sotto l’uragano (ed io l’ho vista), ma rimane atletica e vincente (e fotogenicamente gnocca), a dispetto di quelli che come me non vengono bene in foto neanche se dall’altra parte della macchina da presa c’è l’Altissimo in persona.

Gianluca, Fabrizio ed Emilio che fanno storia (e invidia), parlano poco ma sono più veloci di una supernova: in incognito anche Massimo Cozzi, che come nella più nota delle pubblicità “arriva presto, vince presto e di solito non rilascia interviste”.

Degno di nota nella scuderia rossonera anche Davide Camicioli di SKY, che stavolta invece di raccontare di moto s’è messo in moto cavalcando la strada con le sue gambe.

Ma non posso esimermi dal celebrare, anche se a parecchi km di distanza, Stefano Bonsignore “Il Bonsi”, detto “Italo senza rotaie”, che ha corso la Maratona di Ravenna in 2 ore e 46 (io non ci arrivo neanche in macchina), la strepitosa “saetta” Paola Colonna che tiene alto il nome delle donne (e madri) podiste e di Roberto di Bari che, unitamente alla fidanzata bella (ormai fidanzata di tutti noi), hanno corso raggiungendo l’ennesimo traguardo (riportando tuttavia una medaglia di un discutibile gusto medievale, più consona a Vanna Marchi che ad un corridore).

Insomma, ce l’abbiamo messa tutta e s’è visto. Ragazzi siete una meraviglia assoluta: adesso festeggiamoci ed incoroniamo i campioni sociali! E ringraziamo chi ci sostiene: Andrea Paternostro e US LEGNANESE.

Alla prossima: evviva!

Mirta Marando