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Tre anni di squalifica al calciatore, il Nerviano non ci sta

Nerviano Calcio - Villa Cortese. Quella che si è disputata domenica pomeriggio doveva essere una partita come tante, ma non è stato così. Al 31esimo minuto del secondo tempo, dopo che l'arbitro aveva assegnato un rigore alla squadra padrone di casa del Villa Cortese e dopo una partita già tesa, un giocatore del Nerviano avrebbe spintonato con entrambe le mani l'arbitro. Il direttore di gara ha così espulso il calciatore. E qui, sarebbe partita una testata alla "giacchetta nera". Durissime le sanzioni: tre anni di squalifica per il giocatoree 500 euro di multa alla società. La decisione del giudice sportivo è arrivata ieri, giovedì 17.

Come si legge nella decisione del giudice, l'arbitro «veniva spintonato con entrambe le mani sul petto» da un calciatore (espulso per questo) e «all'atto della notifica del provvedimento di espulsione colpiva con una violenta testata al naso il direttore di gara causando dolore e disorientamento tale da impedire allo stesso di portare a termine la gara. Recatosi al Pronto soccorso del Presidio Ospedaliero di Castellanza per gli accertamenti del caso, [l'arbitro, ndr] veniva dimesso con prognosi che qui non si specifica per ragioni di privacy».

Diversa la versione della società del Nerviano Calcio 1919, che ha già presentato ricorso per la decisione del giudice sportivo. Come spiega il vice presidente Massimo Cartasso, presente durante la partita, «il ragazzo non ha dato una testata, ma è andato a muso duro contro l'arbitro. Beninteso: non giustifichiamo in nessun modo il gesto o l'intenzione del nostro calciatore. E' un gesto che va punito perchè gli arbitri non vanno toccati neanche con un dito, ma una squalifica di tre anni rovina, non educa, un giocatore». La società nervianese, inoltre, punta il dito contro l'arbitro che avrebbe «apostrofato con insulti razzisti» alcuni giocatori nervianesi. Proprio questa sarebbe stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso.


Foto di repertorio

(Chiara Lazzati)