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The Boys: finalmente, una serie tv con super eroi per adulti

Viviamo in quello che è il periodo più proficuo e prolifico per i cinecomic. Hanno guadagnato miliardi ai botteghini e sono tra i film più visti, più chiacchierati e più apprezzati nel panorama cinematografico. Ma essere bombardati di supereroi ogni giorno non è un po’ come essere soggiogati da un super cattivo che non vuole farci vedere altro di quello che vuole lui? Questa gigantesca macchina, comandata da mamma Marvel su tutti, non è paragonabile ad un super Villian, grazie ai suoi film lo adoriamo e non facciamo altro che aspettare ogni volta un succulento film, poi un altro e così via. 

Per fortuna, là fuori qualcuno ha detto basta. 
Finalmente qualcuno si è chiesto “ma i supereroi sono tutti buoni e bravi senza alcun difetto?”. Il 26 luglio è uscito online, su Amazon Video, “The boys”, serie tv basata sull'omonimo fumetto scritto da Garth Ennis e Darick Robinson nel 2006, divisa in otto episodi.

Un gruppo di esseri umani “normali” vuole far vedere al mondo il lato oscuro dei supereroi, considerati una grande minaccia per l’umanità. Tra sesso, politica, ambizioni, paure e vendetta questa serie tv è un prodotto fuori dal coro, di cui avevamo bisogno. La necessità di qualcosa di tanto fantasioso quanto vero ci voleva. Una serie che mette a nudo i suoi personaggi, buoni o cattivi che siano, nessuno è escluso dall’essere giudicato. 
Non aggiungerò altro per non spoilerarvi nulla. 

Vi posso dire però che, nella prima puntata, Hugh Campbell perde la sua ragazza a causa di una “svista” del supereroe A-Train. A detta sua, stava inseguendo un cattivello e, quindi, ha ucciso la ragazza per errore. Effetto collaterale di una missione. Hugh viene in seguito contattato da Billy Butcher per poter smascherare le malefatte dei beniamini della giustizia. Tutto ciò che il mondo conosce su di loro è pura falsità, identità “costruite a tavolino” dall’organizzazione che tutela i superhero, la Vought-America. 
Avete capito bene, questa società si occupa di occultare i difetti dei “super” e cerca, tramite programmi televisioni o social media, di mantenere la loro reputazione alta, così da avere un gran consenso della gente. 
Vi ricorda qualcosa? 

Questa serie è un cocktail esplosivo, mescola la realtà con la finzione in maniera tale da prendere l’idea del supereroe cinematografico e buttarla nella pattumiera per come l’abbiamo conosciuta fino ad oggi. 
Boom, ecco The boys. 

Oltre alla trama davvero interessante, questa serie può vantare personaggi che hanno tutte le carte per poter rimanere nei nostri ricordi. Come non citare Billy Butcher, capo dei “Boys”, i  buoni. L’uomo usa metodi poco ortodossi per raggiungere i suoi scopi. Non avrà pace fino a quando non avrà la testa di Patriota, il capo dei “Sette” supereroi. 
Spesso mi soffermo a criticare la mancanza di un “villian” dalle qualità almeno sufficienti, ma in questo caso troviamo un cattivo di alto livello, il precedentemente citato, Patriota. Belloccio, occhi chiari, super muscoloso, cattolico, ama la sua nazione e farebbe di tutto per proteggerla. Tutte cose già viste, cos’ha di speciale quindi? Alla perfezione estetica aggiungiamoci scaltrezza, furbizia, egoismo, vanità, crudeltà e arroganza. Il mix perfetto per il supercattivo. Il super è interpretato da Antony Starr, attore sconosciuto ai più e questa cosa lo rende ancora più interessante. Il neozelandese porta sul piccolo schermo un personaggio da brividi. Una meraviglia per gli occhi!

Una serie tv con super eroi per adulti ci serviva, vedi quella meraviglia di Watchmen, roba che Deadpool è per bambini a confronto. 

Non dico che non ci siano difetti, ma la scelta controcorrente è azzeccata e va valorizzato l’impegno di dare a quella fetta di spettatori, che di cinecomic ne hanno fino ai capelli, un po’ di ossigeno con qualcosa di diverso dal solito e realizzato bene per giunta. 

Ci vorrà un po’ per la seconda stagione, ma sinceramente non vedo l’ora.

(J.J. Bustamante)