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Arresti a Legnano, al via il processo con 30 testimoni

Saranno una trentina i testimoni che saranno ascoltati nel processo che vede imputati l'ex sindaco Gianbattista Fratus e gli ex assessori Chiara Lazzarini e Maurizio Cozzitutti e tre agli arresti domiciliari.  Un processo monocratico, con un solo giudice (Daniela Frattini) e documentale: saranno fatti ascoltare gli audio delle intercettazioni e saranno presi in considerazione i testi dei messaggi whatsapp che, secondo gli inquirenti, dimostrerebbero come gli imputati avrebbero manipolato le gare per l'assunzione dei dirigenti in Comune e in Amga.

Come quello inviato dall'ex direttore organizzativo del Comune, Enrico Peruzzi, che chiede all’amico Enrico Barbarese, suo futuro successore designato di «evitare contatti nel periodo della selezione del dirigente, per non destare sospetti». O il messaggio di Lorenzo Fommei, ex direttore di Amga, che chiede a Catry Ostinelli, attuale presidente Amga,  perchè non compare più all'ordine del giorno il punto sul nuovo direttore generale e lei risponde che ha dovuto toglierlo per far vedere il bando all'ex assessore Lazzarini. La risposta di Fommei è di sorpresa: «Un Comune NON può valutare un bando di selezione di un DGMa siamo su scherzi a parte? Gli volete cucire l'abito addosso». 

     Gli imputati, per dimostrare le proprie ragioni, hanno chiamato in causa loro consulenti amministrativi, ed esponenti della Lega, come l'onorevole Paolo Grimoldi e Giovanni Malanchini, consigliere regionale, il sindaco di Buscate, Fabio Merlotti e il loro legale Tiziano Uguggioni

Degli ex assessori saranno sentiti Gianluca Alpoggio, Letterio Munafò e Ilaria Ceroni ed esponenti della Lega come Angelo Magnoni. Saranno sentiti ex ed attuali amministratori di Amga tra cui l'attuale vicepresidente di Amga Christian Viceconte, Martina Guidi (figlia di Luciano Guidi) e alcuni funzionari e dipendenti del Comune. Tra i testi anche il sindaco di Parabiago, Raffaele Cucchi tra i soci minori di AMGA. Come detto, in tutto, saranno una trentina.

Saranno inoltre sentiti come testimoni gli 8 indagati a piede libero che hanno ricevuto l'avviso di conclusione delle indagini

Seguirà invece un filone a parte l'inchiesta sulla crisi di giunta che ha come indagati il difensore civico regionale, Carlo Lio, che con il suo intervento aveva tenuto in piedi la maggioranza dopo la dimissione della maggioranza dei consiglieri, e gli stessi Fratus, Cozzi e Lazzarini, come "istigatori" di Carlo Lio. 

(Valeria Arini)