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Tensostruttura e sicurezza: scintille nel consiglio di Canegrate

Scintille in consiglio comunale tra la maggioranza di Canegrate Insieme e il gruppo di opposizione Cambiamo Canegrate. Il tema, caldissimo, è ancora quello della tensostruttura e della sicurezza. E nella riunione del parlamento cittadino di lunedì 3, i toni si sono accesi parecchio con «vergogna» urlati, da una parte e dall'altra.

LE DOMANDE DI CAMBIAMO CANEGRATE - Tutto è nato dalla interrogazione presentata da Cambiamo Canegrate "in merito al sopralluogo del comando provinciale dei Vigili del Fuoco - Milano presso l'edificio scolastico sito in via 25 aprile e relative pertinenze". Il capogruppo Diego Conti, citando il documento stilato dai VdF, ha letto alcuni stralci in cui si dice che «le porte delle uscite di sicurezza hanno bisogno di manutenzione mirata ad evitare che in fase di apertura striscino per terra rallentandone il loro naturale movimento», «agli atti del Comando la palestra e la tensostruttura esterna utilizzata anch'essa come impianto sportivo non hanno autorizzazione della CCV» e «si ritiene che l'esercizio dell'attività di palestra e tensostruttura, in assenza di SCIA antincendio, debba limitarsi all'attività sportiva scolastica». «Per noi è importante che le vie di uscita, specialmente in una scuola, se ci sono debbano essere utilizzate al meglio» ha chiosato Conti. «Chi presente - affermano dalla lista post consiglio - avrà notato come l’amministrazione abbia cercato di arrampicarsi sui vetri pur di non ammettere le proprie mancanze spingendosi persino ad incolpare il caldo (che avrebbe dilatato l’alluminio) per giustificare il mancato scorrimento delle porte della palestra segnalato dai vigili del fuoco».

LA RISPOSTA DELL'AMMINISTRAZIONE - Da parte sua l'amministrazione ha assicurato che l'attività sportiva possa andare avanti e sia garantita la sicurezza per gli utenti. Il sindaco Roberto Colombo ha risposto che è prerogativa del primo cittadino, in caso di assenza di SCIA, l'autorizzazione all'utilizzo della palestra e della tensostruttura «nella consapevolezza che si tratta di attività dilettantistica propedeutica all'avviamento allo sport dei giovani» e che «nel tempo tale autorizzazione è stata concessa di fatto dai sindaci che si sono succeduti al fine di dare continuità ad un servizio pubblico». Nel corso degli anni, dal 2013, sono state realizzate alcune delle opere necessarie. Gli interventi ulteriori che erano stati segnalati dai Vigili del Fuoco dovrebbero essere realizzati nei prossimi anni e riguardano pricipalmente la parte di struttura riservata al pubblico. Al momento - come ha letto il sindaco nella sua risposta - l'attività sportiva nelle palestre si svolge davanti a un «esiguo numero di spettatori», mentre per quanto riguarda le partite di categorie superiori a quelle giovanili e senior di livello provinciale e regionale (che richiamano quindi più pubblico) le gare si svolgono in impianti sportivi di altri Comuni, con i quali si sono raggiunti accordi. La società sportiva che gestisce le palestre e le altre realtà che le utilizzano, poi, si doteranno di un sistema di gestione della sicurezza (scelta non ritenuta corretta dal capogruppo Conti).

BOTTA E RISPOSTA ACCESO - Messe da parte le domande e le risposte formali, la discussione si è accesa parecchio con "vergogna" urlati da una parte all'altra del consiglio. Il sindaco Roberto Colombo non ha voluto far passare il messaggio che le strutture non siano adatte o sicure per l'attività sportiva, accusando Cambiamo Canegrate di voler impedire gli allenamenti. Da parte sua il consigliere Christian Fornara ha ribattuto fermamente, sostenendo che «se l'attività sportiva non potrà andare avanti non sarà colpa nostra, ma dell'amministrazione comunale. Vogliamo solo garanzia di sicurezza».

(Chiara Lazzati)