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Sanremo: l'importanza della musica per gli adolescenti

Settimana scorsa si è tenuto un evento molto importante per la musica italiana: Sanremo ha compiuto settant’anni. Quest’ultima edizione è stata vinta da Diodato, con la canzone “Fai rumore”. Il conduttore e direttore artistico Amadeus, insieme a Fiorello, è riuscito a rappresentare tutte le generazioni, proponendo diversi generi musicali e altrettanti temi d’attualità.

Incisivo ed efficace è stato, per noi ragazzi, il problema del bullismo, mediato dalla canzone pop “Billy Blu” di Marco Sentieri. Con un ritmo accattivante, l’Ariston è stato spinto a riflettere sull’importanza dell’adolescenza: il cantante infatti ha invitato i bulli a considerare la possibilità che l’aiuto di cui loro stessi potrebbero avere bisogno, spesso, arriva proprio dalle persone che sottovalutiamo o (peggio) rendiamo oggetto di scherno o di violenza. Inoltre il cantante è stato applaudito anche da coloro che la canzone condanna: i genitori assenti.

Ecco cos’è la musica: un’efficace forma di comunicazione fra generazioni che vorrebbero incontrarsi. Questa è la sua potenza: lei permette di farsi ascoltare, oltre che emozionare, toccando le “corde” di qualsiasi cuore. Un insieme di note consola, ci fa compagnia, tira fuori la nostra sensibilità e ci aiuta quando siamo tristi. Non solo: permette di esprimere tutto quello che abbiamo dentro in modo da essere recepito dagli altri.

In conclusione, credo che la musica sia il miglior mezzo per “fare rumore”.

Alessandra Basile