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Via libera della Regione per aiutare le vittime di terrorismo

Via libera da parte del Consiglio regionale alla legge per rafforzare le misure di assistenza e di aiuto a favore delle vittime di atti terroristici e dei loro familiari. Tra questi anche la famiglia legnanese Gulotta, colpita dalla morte di Bruno nell'attentato di Barcellona. Le norme, che hanno l’obiettivo di fornire un supporto economico, psicologico e operativo, intendono anche promuovere, tramite accordi con gli organi dello Stato, attività di informazione, formazione e ricerca per conoscere e prevenire i processi di radicalizzazione violenta.

«Nel pieno rispetto della competenza esclusiva dello Stato - commenta Carolina Toia, consigliere regionale del Gruppo “Maroni Presidente-La Lombardia in testa” -, nella quale rientrano la prevenzione e il contrasto del terrorismo, appare importante l’individuazione da parte dell’istituzione regionale di strumenti che rafforzino le pratiche di assistenza alle vittime e ai loro familiari, al fine di attenuare gli effetti sulle persone coinvolte in eventuali attacchi terroristici. Il progetto di legge approvato oggi da Regione Lombardia va a supplire ad una totale assenza dello Stato nei confronti delle vittime di attentati». 

L’obiettivo della legge lombarda è quello di rafforzare l’assistenza per attenuare gli effetti sulle persone coinvolte in eventuali attacchi terroristici. La legge prevede aiuti economici diretti tra cui la sospensione degli obblighi tributari nei confronti della Regione per l'anno d'imposta in cui si è verificato l'atto terroristico e per i tre periodi di imposta successivi. La normativa istituisce infine una unità di supporto alle vittime del terrorismo. 

«I fatti di terrorismo che si stanno verificando su scala mondiale – osserva Carolina Toia – confermano in modo sempre più drammatico la realtà in cui siamo costretti a vivere. Molte delle vittime degli attentati terroristici sono connazionali, alcuni residenti in Lombardia. La proposta di questo pdl è nata subito dopo il terribile attentato di Barcellona, nel quale ha perso la vita Bruno Gulotta, lombardo e legnanese, e mira a promuovere l’attivazione di una Unità di supporto alle vittime del terrorismo, con il compito di fornire sostegno sanitario e psicologico, oltre a consulenza in ambito amministrativo e legale. Prevede inoltre l’istituzione di un fondo per le famiglie, al fine di fronteggiare le spese che si rendessero necessarie a seguito dell’atto terroristico, quali, ad esempio, le spese di viaggio e soggiorno. Le conseguenze di un atto terroristico – conclude la consigliere della Lista Maroni – potrebbero ricadere non solo su persone fisiche, ma anche su attività imprenditoriali, commerciali, artigianali o comunque economiche delle vittime: anche in questo caso, occorre prevedere la possibilità di fornire un contributo economico per il danno subìto».