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Christan Vitali a Roma accolto dalle associazioni per la fibromialgia: "Li adoro"

Nel video in copertina, Vitali arrivato a Roma ha appeso il fiocco viola, simbolo della fibromialgia, in via Conciliazione angolo via Padre Pancrazio


E' arrivato a Roma. Come promesso, il consigliere comunale  parabiaghese Christian Vitali ha percorso la via Francigena da Pavia alla Città Eterna per portare attenzione verso la sindrome fibromialgica, malattia invisibile e ancora poco conosciuta che colpisce quasi due milioni di italiani.

Durante il suo percorso grande accoglienza da parte di AISF (Associazione Italiana Sindrome Fibromialgica), CFU (Comitato Fibromialgici Uniti), Libellula libera e AFBL. 

Nell'accoglierlo all'arrivo, ALOMAR (Associazione lombarda malati reumatici) ha pubblicato sul proprio sito un ringraziamento: "Vitali ha camminato e postato sui social le immagini delle sue giornate; ha incontrato lungo il suo percorso rappresentanti delle sezioni territoriali di AISF che l’hanno sostenuto nella sua impresa; ha camminato per noi tutti: le sue gambe sono state anche le nostre e con lui abbiamo sentito la fatica, il caldo, la stanchezza, ma soprattutto la gioia di portare avanti un’impresa importante. Vogliamo, con grande stima ed emozione, ringraziare pubblicamente Christian Vitali per ciò che ha fatto anche per noi e ci auguriamo che la sua fatica faccia sentire meno sole e incomprese sia le persone con fibromialgia sia i loro caregivers".

"E' stato un cammino bello che mi ha permesso di ammirare l'Italia con un'ottica diversa - il primo commento di Vitali -. Mi dicono un po' tutti che ho fatto davvero una impresa. Me ne accorgerò più avanti. Gli amici di tutte le associazioni che ho incontrato mi hanno sempre accolto ovunque con amicizia e simpatia. Eccezionali. Io ero e mi sento sempre una piccola goccia nel mare, anche se adesso questa causa me la sento un po' più mia".

"E' stata una esperienza diretta con un problema che dura da anni - prosegue Vitali - e purtroppo poco ascoltato a livello nazionale. Cercherò ancora di dare voce a queste persone quasi... invisibili. Reperirò documentazione, parlerò con esponenti del mondo politico e sanitario. Tutti loro meritano di avere quello che gli spetta da tempo. Li adoro".

(Chiara Lazzati)