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Il parabiaghese Vitali ha raggiunto Agrigento: terminata la camminata per la fibromialgia

Agrigento è stata raggiunta. Il cammino per la fibromialgia lungo la Magna Via Francigena è terminato. E nei cuori di chi lo ha percorso, come raccontano gli stessi partecipanti, ha lasciato «una grande emozione». Tra chi ha camminato lungo questi 180 km a piedi, fin da Palermo, c'era anche il parabiaghese Christian Vitali. Il consigliere comunale non è nuovo a queste iniziative: lo scorso anno, infatti, zaino in spalla il 34enne era partito a piedi da Pavia in direzione Roma, dedicando la sua avventura ai malati di fibromialgia. Quest'anno la camminata non è stata in solitaria: con lui c'erano anche malati di fibromialgia, amici, parenti e persone che volevano chiedere riconoscimento da parte dello Stato per questa sindrome.

«E' stato davvero emozionante, un'esperienza incredibile che difficilmente potrà essere superata - ci racconta entusiasta Vitali da Palermo -. E' stato diverso dallo scorso anno perchè eravamo in tanti e in certi casi si è giocato davvero di gruppo. C'è stata una grande partecipazone anche da chi non conosceva la fibromialgia e ha voluto camminare con noi».

Lo scopo dell'impresa, nata dalla collaborazione dell'Associazione Italiana Sindrome Fibromialgica nazionale e la sede di Bagheria con l’Associazione amici dei Cammini Francigeni di Sicilia, la Scuola di specializzazione in medicina dello Sport dell’Università di Palermo, BCsicilia e l’Associazione Neava Onlus, era quello di sensibilizzare istituzioni e cittadini sulla fibromialgia. La fibromialgia è una sindrome che colpisce l’apparato muscolare dei tendini che sofforno un dolore cronico e una diminuzione della soglia del dolore. Non esiste ancora una terapia efficace anche perchè non sono chiare le cause che scatenano la malattia e la diagnosi è molto difficile. In Italia i fribromialgici sono quasi due milioni di persone, per la maggior parte donne. La malattia non è ancora riconosciuta dal Sistema Sanitario Nazionale.

«E' stata davvero un'emozione immensa e un successo - racconta Giusy Fabio, vicepresidente AISF dell'area del Sud Italia -. Abbiamo avuto una grande risonanza dal punto di vista medicatico: si parla di noi e quindi abbiamo raggiunto molte persone per la sensibilizzazione sul tema. Siamo andati, dopo ogni tappa, sul territorio con incontri ed eventi, per portare informazioni, sollecitare i medici e le amministrazioni in loco. Abbiamo avuto un grande riscontro e abbiamo trovato, in chi incontravamo, la voglia di risolvere problema. Dal punto di vista umano, poi, è stata una avventura indimenticabile». Aisf, ora, non si fermerà e verranno organizzati nuovi incontri di sensibilizzazione in Sicilia, dove tanti pazienti hanno manifestato la voglia di creare gruppi di incontro. Alle amministrazioni lungo la Magna via Francigena, poi, verrà inviato un documento - che si invita a sottoscrivere - sull'incontro con Aisf, le richieste dei pazienti alle istutuzioni e i problemi che vengono riscontrati tutti i giorni.

Anche a Parabiago, come anticipato dal vicesindaco Nebuloni, verranno organizzati momenti di sensibilizzazione sulla fibromialgia.

(Chiara Lazzati)