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Bracconieri al WWF di Vanzago: ucciso un capriolo

Bracconieri al bosco WWF di Vanzago. Succede anche questo. Nella notte di oggi, venerdì 31, ignoti hanno sparato e ucciso una femmina di capriolo rosso nella riserva naturale. L'arma usata, come spiegano dallo stesso WWF, è stata un fucile a pallettone evidentemente con puntatore laser e munito di silenziatore. Il povero animale non è morto sul colpo, ma sofferente e ferito a morte ha vagato per la zona. I bracconieri non sono riusciti a recuperarlo e il cadavere è stato notato soltanto questa mattina da un corridore lungo il bordo di un sentiero.

«Il capriolo che è patrimonio indisponibile dello Stato è stato ucciso in area protetta, in periodo di silenzio venatorio e con arma non consentita - commenta il direttore del “Bosco Wwf di Vanzago”, Andrea Longo -. Inoltre, é preoccupante anche dal punto di vista dell’ordine pubblico, che lungo il perimetro della riserva naturale e nelle vicinaze dei centri urbani si aggirino liberamente persone con armi rappresentando un pericolo anche per la popolazione residente».

Quanto successo è stato definito «un episodio davvero inquietante soprattutto in un’area dove casi del genere appartengono ad un passato remoto» dal presidente di WWF Oasi, Antonio Canu. «Questo dimostra che il bracconaggio è ancora vivo - aggiunge Canu -. Speriamo solo che sia un episodio, gravissimo e insopportabile, ma isolato. In ogni caso come WWF saremo ancora più vigili».

(Chiara Lazzati)