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Ticket solo treno: «Rimborso troppo complicato? Discutiamone»

Non è passata la mozione, presentata in consiglio regionale dal Partito Democratico con un emendamento del M5S, relativa alla rimodulazione della tempistica indicata nella deliberazione della giunta regionale del  31 luglio 2019, per l'eliminazione del titolo di viaggio "solo treno". «Il sistema per ottenere il rimborso è troppo complicato? Discutiamo con i pendolari, il regolamento (diffuso da Trenord in una nota stampa) è ancora una bozza, troveremo una mediazione», è stata la risposta dell'assessore regionale ai trasporti, Claudia Terzi che non mette però in discussione quanto fatto da Regione Lombardia per compensare i viaggiatori monomodali. «Quella chiesta a Trenord - ha proseguito - non è una delega, Trenord si è assunta la responsabilità di restituire ai viaggiatori monomodali quanto avrebbe incassato in più. Quella presentata dal Pd è una mozione strumentale su una integrazione tariffaria voluta a tutti i costi dal Comune di Milano per fare cassa e approvare il bilancio». 

«Una decisione che massacra i pendolari», ha dichiarato il consigliere regionale piddino, Pietro Bussolati che ritiene insensate le trafile che i cosiddetti pendolari monomodali devono seguire per ottenere i rimborsi sui rincari introdotti dalla tariffazione unica. «Gridiamo vergogna e vendetta da parte dei pendolari», gli ha fatto eco Simone Verni (M5S) secondo cui sarebbe stato sufficiente rispettare una legge che Regione Lombardia non ha rispetatto lasciando per 5 anni il biglietto solo treno: «Se questo è l'antipasto chissà cosa succederà nelle altre agenzie che dovranno aderire al nuovo sistema tariffario». 

Intanto in merito ai biglietti a tariffa unica che non aprono i tornelli della metropolitana nelle zone fuori Milano (MI4-MI9) Trenord precisa che «il nuovo sistema tariffario, entrato in vigore a luglio per Atm e oggi per Trenord, è stato definito dalla stessa Agenzia, che ha stabilito le modalità di calcolo delle tariffe e il loro conseguente aumento. L'integrazione è da tempo un obiettivo che, dove realizzata, ha prodotto in tutti i territori effetti positivi sulla mobilità. Trenord è un attore fondamentale del sistema integrato, l'unico che connette tutti i territori della Lombardia: serve in totale 96 stazioni in area STIBM con 1 milione di passaggi; 24 stazioni nella città di Milano di cui 6 nel passante ferroviario, con un flusso di oltre 650mila persone al giorno. Per questo Trenord non può essere fuori dal sistema integrato. L'Agenzia del TPL, con l'attivazione di STIBM, ha anticipato di un anno il sistema integrato di bigliettazione elettronica (SBE) non colmando alcuni gap tecnologici che i clienti di Trenord si trovano ad affrontare. Ad esempio, i nuovi titoli di viaggio acquistati online per le zone fuori da Milano (MI4-MI9) non aprono i tornelli della metropolitana». 

 

(Marco Tajè)