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Guasti sulla linea lombarda, i pendolari sollecitano Rfi

I comitati Pendolari dopo gli ultimi, recenti, episodi di guasti sulla linea ferroviaria lombarda tornano a chiedere a RFI «un impegno reale, non solo nelle slide, per una efficace manutenzione programmata affinché gli interventi non siano una rincorsa dei guasti, sempre più in affanno». 

Inoltre, sempre i Comitati, chiedono a Regione Lombardia «un assiduo impegno di sollecitazione nei confronti di RFI per livelli minimi di affidabilità della rete e chiediamo che intavoli con la stessa RFI progetti di miglioramento delle prestazioni particolarmente mirati alla capacità e regolarità del traffico suburbano» e agli Enti preposti alla sicurezza, «un cambio di mentalità che porti a dare più enfasi a regole e controlli sugli intervalli di manutenzione e sulle condizioni della rete (maggiore criticità attuale) piuttosto che mirata a imporre sempre più rigide limitazioni alla circolazione in contraddizione rispetto al progresso tecnico del materiale circolante».

Intanto domani, 17 ottobre, le questioni legate allo svolgimento del servizio ferroviario regionale e gli interventi finalizzati all’abbattimento delle barriere architettoniche saranno al centro dell’ordine del giorno della Commissione Territorio, presieduta da Claudia Carzeri (Lega), programmata per domani alle 9.45 a Palazzo Pirelli. In calendario è previsto un incontro con l’amministratore delegato di Trenord Marco Giovanni Piuri, presente anche l’assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti Claudia Maria Terzi. Nel corso della seduta l’Assessore alle Politiche sociali Stefano Bolognini risponderà a un’interrogazione presentata dal Consigliere Simone Verni (M5S) riferita ai piani che la Giunta intende mettere in atto per l’eliminazione delle barriere architettoniche.

Di seguito il comunucato integrale del Comitati dei pendolari. 

Alcuni recenti episodi, rotture di giunti o di rotaie che siano, hanno causato apprensione in molti viaggiatori. Non vogliamo farla facile e non vorremmo creare allarmismo, tuttavia è il momento di fare una riflessione sullo stato dell'infrastruttura ferroviaria lombarda, soprattutto la parte assegnata a RFI.

La situazione è ben lontana dall'essere soddisfacente, sia per quanto riguarda i guasti sia per quanto riguarda le prestazioni della rete.

I guasti agli impianti avvengono con frequenza problematica, con ripercussioni quotidiane su uno o più settori della rete, spesso con più guasti in contemporanea o a distanza ravvicinata.

Si segnalano in particolare frequenti guasti ai PL, in genere sempre agli stessi, segno di una scarsa efficacia degli interventi messi in campo, come se fossero delle pezze.

I guasti e le inefficienze della rete ormai competono con le cause proprie delle imprese ferroviarie, segnatamente Trenord, per il non invidiabile primato nell'origine del maggior numero di cancellazioni e ritardi dei treni.

Sulle prestazioni la rete è palesemente inadeguata, o per problemi all'armamento o per l'organizzazione della circolazione non pensata per un traffico intenso, soprattutto sulle principali direttrici e sull'intero nodo di Milano. La maggior parte delle deviate sono percorribili a 30 Km/h come e più di cent'anni fa e tale limitazione è estesa a lunghi tratti in avvicinamento e in uscita dai deviatoi.

Ci sono linee come la Monza-Molteno-Lecco che da anni patiscono rallentamenti in diverse tratte, al momento ci risulterebbe in ben quattro sezioni, per via dell'armamento usurato e inadeguato, con inevitabili e quotidiane ripercussioni sulla capacità dei treni di rispettare l'orario.

A RFI chiediamo un impegno reale, non solo nelle slide, per una efficace manutenzione programmata affinché gli interventi non siano una rincorsa dei guasti, sempre più in affanno. Tale impegno è ampiamente giustificato dalla mole di traffico in Lombardia e dal conseguente introito in pedaggi.

A Regione Lombardia chiediamo un assiduo impegno di sollecitazione nei confronti di RFI per livelli minimi di affidabilità della rete e chiediamo che intavoli con la stessa RFI progetti di miglioramento delle prestazioni particolarmente mirati alla capacità e regolarità del traffico suburbano.

Infine a tutti chiediamo, in particolare agli Enti preposti alla sicurezza, un cambio di mentalità che porti a dare più enfasi a regole e controlli sugli intervalli di manutenzione e sulle condizioni della rete (maggiore criticità attuale) piuttosto che mirata a imporre sempre più rigide limitazioni alla circolazione in contraddizione rispetto al progresso tecnico del materiale circolante.

COMITATO PENDOLARI GALLARATE MILANO
COMITATO VIAGGIATORI TRENORD NODO DI SARONNO COMITATO PENDOLARI S6 MILANO NOVARA
COMITATO PENDOLARI BUSTO NORD
RAPPRESENTANTI DELLA ARONA DOMODOSSOLA MILANO ASSOCIAZIONE MI.MO.AL
S7 BESANINO
COMITATO VIAGGIATORI S9/S11
COMITATO PENDOLARI DEL MERATESE
COMITATO PENDOLARI COMO
COMITATO PENDOLARI LECCO COMO
COMITATO PENDOLARI BUSTO NORD
COMITATO MILANO ASSO
SBIANCALAFRECCIA
COMITATO PENDOLARI BERGAMASCHI
COMITATO PENDOLARI DI ROMANO
COMITATO BRESCIA CREMONA
COORDINAMENTO PROVINCIALE PAVESI
COMITATO INORARIO (LINEA MN-CR-MI)
COMITATO PENDOLARI DELLA BASSA BERGAMASCA ASSOCIAZIONE PENDOLARI NOVESI
UTP
I RAPPRESENTANTI DEI VIAGGIATORI