Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità, se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.

Body positive catwalk a Milano: sfilano anche da Canegrate e Villa Cortese

Una sfilata in intimo contro tutti i pregiudizi. Contro chi critica per un diverso colore della pelle, contro chi si arroga il diritto di giudicare qualcuno per la sua forma fisica o orientamento sessuale, contro chi denigra in base a eventuali disabilità o diversità. Il messaggio della Body positive catwalk degli scorsi giorni a Milano era uno solo: accettarsi e piacersi. E tra le partecipanti c'erano anche due ragazze della nostra zona: Eleonora Quaranta di Canegrate (in copertina, al centro) e Rosaria Ferraro di Villa Cortese.

     La sfilata di Milano è nata come flash mob organizzato dall'associazione no profit Body positive catwalk istituita dalla modella curvy Laura Brioschi e dal suo compagno Paolo Patria. Lo scopo è «abbattere pregiudizi, combattere il bullismo e ricordarci proprio attraverso le caratteristiche di ognuno di noi che siamo tutti, semplicemente, esseri umani».

«La Body Positive Catwalk mi ha dato la possibilità di mettermi a nudo di fronte a chi nel ventunesimo secolo continua a giudicare in base agli stereotipi e ai falsi miti - racconta Eleonora, 19 anni -. Non esistono canoni di bellezza, ognuno ha il diritto di scegliere come esprimersi e in cosa credere. Io credo nel progresso, nella libertà e nell'amore. Fino a qualche anno fa non credevo in niente, non trovavo stimoli che mi spingessero ad affrontare la vita al meglio. Nella mia testa si riproponevano sempre gli stessi commenti sul mio aspetto fisico: "sei grassa", "hai un bel viso, ma se dimagrissi staresti meglio", come se non fossi mai abbastanza per gli altri. Quando le cattiverie cominciano a pesare si entra in un brutto circolo vizioso, arrivando a desiderare il peggio per se stessi. Ad oggi sono consapevole di me stessa e della mia vita, di quello che sono e di quello che voglio essere. Dobbiamo amarci qualsiasi sia il nostro peso, la nostra taglia, il nostro orientamento sessuale e il nostro vissuto. È stato bello vedere gli esseri umani sostenersi a vicenda, dovremmo farlo più spesso».

(Chiara Lazzati)