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Litiga con il padre e scappa, i militari scoprono che è un pusher

Litiga con il padre e scappa, i carabinieri lo rintracciano e scoprono che è un pusher di soli 18 anni. Il giovane aveva indosso droga e 7mila euro in contanti. 

I carabinieri della Stazione di Busto Garolfo, unitamente ai colleghi di Arluno, sono intervenuti a notte inoltrata nell’abitazione di un 62enne di origini sudamericane che aveva chiesto soccorso al 112. 

Giunti sul posto, inn un’abitazione in una corte alla periferia del paese, l’uomo ha raccontato di aver avuto un forte litigio con suo figlio di 18anni, in quanto, usciva di casa in orari inusuali ed effettuava continue telefonate durante le quali si appartava. Comportamenti sospetti per il padre, tanto da fargli pensare che il giovane facesse uso di droghe. Il genitore, infatti, ha affrontato il figlio, solo che la discussione è quasi degenerata. E subito dopo il litigio, il giovane è scappato di casa con uno zaino nonostante fosse notte inoltrata. 

I militari, anche sulla scorta di informazioni acquisite precedentemente dai Carabinieri di Busto Garolfo circa la possibilità che il giovane più che un assuntore fosse divenuto uno spacciatore, davano corso alla perquisizione domiciliare.

I timori del padre e le segnalazioni dei carabinieri del posto si sono rivelati fondati: all’interno della camera da letto, nascosti in una nicchia ricavata dentro l’armadio, i militari hanno rinvenuto 30 grammi di hashish e 50 di marijuana, oltre a un bilancino e materiale per il confezionamento.

Nella frattempo un’altra pattuglia del NOR di Legnano si era aggiunta nella ricerca del ragazzo: i militari hanno così sorpreso il 18enne accovacciato in un anfratto isolato esterno alla corte, in un rudere poco distante.

Preso di sorpresa, il giovane non è riuscito a fuggire ed è stato bloccato: nei pantaloni aveva 7.800 euro in banconote di vario taglio. Nello zaino che aveva accanto altri 370 grammi di marijuana e ulteriori 50 di hashish.

Tutto lo stupefacente ed il denaro sono stati sequestrati e il giovane è stato trattenuto nelle camere di sicurezza in attesa dell’udienza in cui è stata disposta la convalida.