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Arresti a Legnano: parte il processo più atteso del 2019

Si apre domani mattina, lunedì 21 ottobre, al Tribunale di Busto Arsizio, uno tra i processi più attesi in città che vedrà l'ex sindaco Gianbattista Fratus e gli ex assessori Maurizio Cozzi e Chiara Lazzarini accusati di turbativa di gara e corruzione elettorale (quest'ultimo contestato al solo ex sindaco Fratus). Gli accusati si presenteranno in aula agli arresti domiciliari. Infatti, tutti e tre hanno rifiutato il patteggiamento a una pena ridotta di 11 mesi.

   Si arriva così all'inizio della... fine del "caso Legnano" approdato sulle cronache nazionali, anche per la estenuante procedura che ha portato al decreto del Presidente della Repubblica  con il quale è stato sciolto il consiglio comunale. Infatti, è stata ritenuta illegittima la surroga di un consigliere leghista a cura del difensore civico regionale, Carlo Lio, iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Busto Arsizio con l'accusa di abuso d'ufficio. 

Al processo interverranno una trentina di testimoni, tra cui esponenti della Lega, come l'onorevole Paolo Grimoldi e Giovanni Malanchini, consigliere regionale.

Ricordiamo che ad altri sei indagati a piede libero è stato notificato l'avviso di conclusione delle indagini: sarà il pubblico ministero, Nadia Calcaterra, a decidere se chiedere per loro il rinvio a giudizio. Per altri due, le loro posizioni sono state stralciate.

Domani, inizia una settimana di astensione dai processi da parte degli avvocati penalisti, protesta tuttavia che non toccherà questa prima udienza, in quanto "gli avvocati che difendono soggetti detenuti non hanno diritto ad astenersi dalle udienze per evitare che si rischi di prolungare il periodo di detenzione".

(Marco Tajè)