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Chiude la piscina, annullato il Trofeo Sprint: «Amareggiati»

Annullata per causa di forza maggiore la 23esima edizione del Trofeo Sprint di Legnano che si doveva svolgere nella piscina Comunale di Legnano  da domani, sabato 16 novembre,temporaneamente chiusa per «situazioni di criticità della struttura».

Una notizia che ha spiazzato la Rari Nantes Legnano impegnata in questi giorni nel cercare di organizzare lo storico evento in uno spazio ridotto in quanto l'area interessata dal crollo della vetrata era stata delimitata. A 36 ore dalle gare ecco che è arrivata l'ordinanza, a firma del commissario prefettizio Cirelli, che a fronte della relazione tecnica sul grave stato di salute della struttura ne impone la chiusura. 

Ad intervenire oggi, venerdì 15 novembre, nella sede di viale Gorizia il presidente Antonio Penati con il vice presidente Giuseppe Milotta che hanno spiegato: «Non contestiamo la decisione del commissario, ci rendiamo conto delle criticità dell'impianto pubblico, la cui manutenzione non è di nostra competenza. Ma siamo amareggiati dato che ci troviamo a dover pagare in prima persona questo disagio che poteva essere evitato se, in questi anni, fossero stati fatti interventi puntuali». All'incontro con la stampa hanno presenziato anche il direttore sportivo Michele Cacciapaglia e l'organizzatrice del Trofeo Elisa Antinoro.

Massimo l'impegno (anche finanziario) profuso dalla società per realizzare il Trofeo a cui erano invitati 600 atleti anche di importanza nazionale come Matteo Rivolta.  «Nei giorni dopo l'incidente ci siamo concentrati nel rivoluzionare i programmi in vasca così da poter realizzare l'evento - spiegaa il presidente Penati -. A 36 ore dall'inizio, scopriamo dalla stampa che dobbiamo annullare la manifestazione: questo significa avvisare tutti gli atleti, rimborsare i biglietti per i viaggi e annullare i pernottamenti in città. Tutto questo perché in questi anni non sono stati fatti lavori idonei per la manutenzione dell'impianto». Per l'avvocato Milotta la vicenda della piscina Comunale era un epilogo annunciato da tempo: «Non si poteva prevedere il giorno e l'ora, ma era prevedibile che prima o poi si verificasse un incidente di questo tipo. Per fortuna nessuno si è fatto male». 

I dirigenti della Rari Nantes chiedono pertanto un incontro con il commissario Cirelli per capire le tempistiche degli interventi: «Il disagio non riguarda solo la mancata realizzazione del Trofeo, ma anche l'impossibilità di svolgere le attività sportive in programma - precisano - : parliamo di allenamenti per i nuotatori, oltre che per la pallanuoto e le sincronette che hanno già avviato la loro stagione agonistica. Ci auguriamo solo di poter trovare un interlocutore disposto all'ascolto che ci dia una mano a trovare soluzioni idonee a venire in contro ai legnanesi che usufruiscono di questo servizio». 

(Gea Somazzi)