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Truffa del "falso carabiniere", arrestate cinque persone

Truffavano soprattutto nelle province di Milano e Torino, ma sono stati fermati dai Carabinieri. I militari questa mattina (lunedì 18) hanno arrestato cinque italiani accusati di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di più delitti di truffa aggravata in danno di persone anziane. I malviveni con il loro raggiro sarebbero riusciti a sottrarre almeno 260mila euro. Nel corso dell’operazione dei Carabinieri sono stati raccolti elementi tali per cui sono stati ricostruiti 23 episodi di truffa (di cui 18 consumate/tentate a Milano e 5 a Torino).

LA TRUFFA DEL FALSO CARABINIERE / AVVOCATO - La truffa era quella del falso carabiniere / avvocato: uno dei malviventi chiamava la vittima prescelta fingendosi un membro delle forze dell'ordine o un avvocato e gli spiegava che un parente stretto era rimasto coinvolto in un incidente stradale e si trovava in stato di fermo in caserma. Per liberarlo, quindi, servivano contanti o gioielli che un emissario sarebbe andato a ritirare direttamente a casa.

LA STRUTTURA DELL'ASSOCIAZIONE - Il gruppo criminale, con base operativa in provincia di Milano, si era suddiviso i compiti: c'era il capo dell'organizzazione che reclutava i telefonisti istruendoli sulle modalità operative e portando ogni settimana i preziosi sottratti alle vittime a Napoli per monetizzarli, due telefonisti che contattavano le vittime, due operativi che si recavano a casa delle vittime, in accordo con il telefonista, presentandosi come persona inviata dal legale o dal maresciallo, e prelevando materialmente il denaro e/o i goieilli e un tesoriere (indagato in stato di libertà e che risponde solo di associazione per delinquere), che custodiva i profitti dell’attività delittuosa presso la propria abitazione, che metteva talvolta a disposizione del telefonista per effettuare le chiamate alle vittime.

L'OPERAZIONE - Nella mattinata del 18 novembre 2019, nelle province di Milano, Parma e Salerno, i militari del Comando Provinciale di Milano, con la collaborazione dai reparti territorialmente competenti, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Milano su richiesta della locale Procura della Repubblica. L’attività rientra tra le iniziative intraprese dal Comando Provinciale di Milano nel 2015, per far fronte a un consistente aumento delle truffe ai danni di anziani, per la cui commissione spesso i malfattori ricorrevano alla figura del “finto Carabiniere”. L’odierna attività di indagine, avviata nel maggio 2017, ha consentito di individuare un gruppo criminale dedito alle truffe nei confronti di anziani, operante nel nord Italia, con base operativa in provincia di Milano e strettamente collegato, anche per vincoli parentali, ai vertici della macro associazione investigata nell'operazione Condor.

(Chiara Lazzati)