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#Scioperoesoccoro, anche i Vigili del Fuoco di Legnano chiedono diritti

Anche i Vigili del Fuoco di Legnano chiedono una dignitosa retribuzione e previdenza che riconosca il ruolo specifico dei VVF in termini di rischio. Non sono scesi in piazza, ma dalle 16 alle 20 hanno incrociato le braccia aderendo allo sciopero "#scioperoesoccoro" indetto dalla FNS CISL Lombardia. Il distaccamento legnanese, così come quelli di tutta la Lombardia, ha assicurato il servizio di soccorso ai cittadini: l'adesione ha superato il 90%. 

Una protesta, alla quale hanno partecipato anche i distaccamenti del Provinciale di Varese, voluta per chiedere diritti al pari degli altri Corpi dello Stato, oltre ad una diversa copertura assicurativa che dia maggiori garanzie assistenziali in caso di infortuni e ne riconosca le malattie professionali che riguardano il personale. 

    «La protesta anche rispetto alla necessità di una nuova legge delega di riordino che non è stata ancora prevista dal Governo, nonostante le molteplici e reiterate sollecitazioni sindacali e rispetto a quanto ci si accinge a fare per altri Corpi - spiega Maurizio Giardina Segretario Regionale Generale FNS CISL Lombardia -. Ormai servono solo fatti concreti e non le parole del passato proferite da una politica poco attenta ai problemi dei lavoratori del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. A questo si aggiungono le ormai croniche carenze di personale e di mezzi, mancano infatti circa 500 di unità che riducono in modo sostanziale il dispositivo di soccorso e quindi una risposta efficace. Nella sola provincia di Milano mancano circa 200 unità, mentre in provincia di Varese ne mancano ben 92 di vigili del fuoco, a seguire tutti gli altri territori». Il sindacalista ha poi ricordato che il distaccamento di Somma Lombardo è tra quelli che rischia la chiusura. «I dirigenti locali e il personale operativo fanno il possibile per mitigare le carenze ma la coperta è sempre più corta - commenta con forza Giardina -. Non da ultimo la carenza di fondi per la riparazione degli automezzi che vede le officine lavorare a singhiozzo e i veicoli fermi nei piazzali».

Per il sindacalista la politica ha il dovere di intervenire per «far fronte ad una autentica emergenza del sistema di soccorso in questa regione che, conviene sempre ricordare, come superficie geografica è seconda solo alla Sicilia, ha una popolazione di oltre 10 milioni di abitanti, 1506 comuni, 70 mila km di strade, 1869 km di strade ferrate e ben 4 aeroporti, di cui un hub intercontinentale come quello di Malpensa. Ma la Politica ha anche il dovere di assicurare ai VVF la stessa dignità degli altri Corpi dello Stato». 

(Gea Somazzi)