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Civil Week: non solo raccontare il volontariato, ma agire sul territorio

Dal 5 all'8 marzo 2020 saranno quattro giorni in cui la città metropolitana di Milano diventerà capitale della cittadinanza attiva con incontri, dibattiti, esperienze e con eventi diffusi su tutto il territorio.

Mercoledì sera, 4 dicembre, la presentazione dell'evento con protagonista la Fondazione Ticino Olona del presidente Salvatore Forte, affiancato da Valerio Pedroni portavoce del Forum Territoriale Martesana.

     La Civil Week, così è stato spiegato, sarà costituta da momenti dedicati alle persone, alla solidarietà, all’economia civile. Verrà inaugurata a Milano dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e chiusa dalla presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati.

"In queste giornate - ha spiegato Pedroni - scopriremo un nuovo modo di essere cittadini: capaci di cercare e proporre soluzioni ai problemi di ciascuno e di tutti. Per il bene dei singoli, delle famiglie, delle comunità."

"La cittadinanza attiva - ha invece affermato l'avv. Alberto Fedeli nel dibattito- dovrà essere giocata in un'ottica si di volontariato, ma anche di mutuo aiuto, per una solidarietà più diffusa e per fare davvero comunità. Non tanto offrire servizi, quindi, ma generare vita. Il terzo settore deve affrontare questa sfida perché l'evento non sia solo una vetrina delle nostre associazioni. Al centro, infatti, c'è sempre il cittadino e noi non dovremo solo raccontarci, ma fare azione".

Sulla stessa falsariga Monica Berna Nasca, quando ha dichiarato: "La risposta all'individualismo deve essere la figura di cittadini capaci di dare il proprio contributo alla collettività, testimoni di un nuovo senso civico. Sarà importante la circostanza che la gente semplice sia parte viva dell'evento, gente che si muove con disponibilità e passione per il proprio territorio".

"Noi lavoriamo su un territorio ricchissimo di volontariato e di cittadini che si attivano parecchio - la conclusione di Salvatore Forte - . Sarebbe quindi bello se riuscissimo davvero a dimostrare quello che facciamo tutti i giorni. Non si tratta di pensare a qualcosa di straordinario".

(Marco Tajè)