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L'ultimo saluto a Clara, "ossimoro" per riservatezza e socievolezza

L'ultimo saluto a Clara Casati ha visto una chiesa del Santo Redentore affollata come la notte di Natale o, ancor più, come il giorno della Vittoria giallorossa al Palio.

L'ennesimo atto d'affetto e di umanità, come ha sottolineato il nostro prevosto, mons. Angelo Cairati, di una contrada e di tanta gente che hanno apprezzato in Clara la sua estrema riservatezza, ma anche l'aspetto di donna socievole e disponibile verso gli altri. Un ossimoro, così monsignore l'ha efficacemente e simpaticamente dipinta 

"Una donna che teneva allo stile, nel parlare e nel vestire - ha proseguito don Angelo - con un ruolo apicale nel mondo imprenditoriale, eppure sempre al servizio della contrada con quel genio femminile che l'ha contraddistinta".

In chiesa, tutto il mondo del Palio si è stretto attorno al marito Romano Colombo, ai figli Massimo e Stefano, al fratello Alvaro. Accanto all'altare i gonfaloni del Collegio dei capitani e delle contrade e quello della contrada Legnarello. Con loro, i gagliardetti dell'Ac Legnano, di cui Romano è appassionato dirigente, e dell'associazione Il Sole nel Cuore, cui Clara era particolarmente affezionata.

(Marco Tajè)