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Monsignore a Sindaci e Polizia locale: "Servite con rettitudine la vostra gente"

Tra i momenti della ricorrenza di San Sebastiano e della Festa della Polizia locale, la liturgia della Parola in Basilica San Magno è stata vissuta con partecipazione.
Mons. Angelo Cairati, nella omelia, ha tracciato la figura del santo e della lezione che ci ha impartito per fedeltà ai propri principi e coerenza. Sentimenti che dovrebbero ispirare alle forze di polizia e agli amministratori, fedeli alla legge,"l'impegno a modulare gli interventi, soprattutto di fronte a palesi fragilità umane". 
"Io credo nella vostra buona fede, nel vostro desiderio di servire con rettitudine la vostra gente -
ha affermato sempre il nostro prevosto -. Non perdetevi d’animo. Ascoltate tutti, ma tenete solo ciò che è buono e giova al bene della collettività".
Di seguito l'intervento integrale

Secondo Sant’Ambrogio, nel suo commento al Salmo 118 Sebastiano nacque a Milano. Divenne un alto ufficiale dell’esercito imperiale e grazie a questa posizione salvò un gran numero di cristiani e diffuse il Vangelo tra le fila dell’esercito romano. Nel V secolo, Arnobio il giovane scrisse una celebre ‘passio’, in cui si dice che, circa nel 287 a.C., a Roma l’imperatore Diocleziano condannò a morte Sebastiano. L’iconografia ce lo trasmette come trafitto da numerose frecce. Sulla sua tomba fu eretta una Basilica, che dal IX secolo porta il suo nome.

Che cosa impariamo da Sebastiano?

Il primato della coscienza, la fedeltà ai propri principi, la coerenza. Comprendo bene che nella vita, anche in quella pubblica e lavorativa occorre, talvolta, scendere a compromessi. La politica è arte del compromesso, ma mai vergognoso e a discapito dell’umano che ci abita. Esso ci impone di non perdere la nostra dignità, di aborrire tutto ciò che reca danno agli altri e non va a vantaggio del bene comune. In particolare incoraggio i Sindaci presenti a ritornare alle motivazioni ultime che li hanno portati a ricoprire questo ruolo. Io credo nella vostra buona fede, nel vostro desiderio di servire con rettitudine la vostra gente. Non perdetevi d’animo. Ascoltate tutti, ma tenete solo ciò che è buono e giova al bene della collettività. Siete nelle mie preghiere.

Alle forze dell’ordine, ai militari ripropongo quello che Giovanni il Battista dice ai soldati: “contentatevi delle vostre paghe”. Lo traduciamo.

Negli anni ’70 il filosofo del diritto John Rawls pubblicava il saggio “Justiceasfairness’ (giustizia come equità), una pietra miliare. La parola equità ci dice: amate la giustizia, ma non dimenticate mai di discernere chi avete davanti, cioè la storia di una o più persone concrete. Fedeli alla legge, voi siete chiamati a modulare i vostri interventi, soprattutto di fronte a palesi fragilità umane.
Il Vangelo dice anche di non approfittare della propria posizione per estorcere privilegi o favorire qualcuno per il proprio tornaconto.

Care amiche e amici della Polizia locale, quante cose ci dice ancora oggi un martire come Sebastiano. A nome della nostra Città e della Comunità cristiana che rappresento, vi ringrazio di cuore per il buon lavoro che fate e per la gentilezza che mi usate, invitandomi ogni anno, nella vostra caserma, per la benedizione natalizia. Anche voi siete nelle mie preghiere con tutte le vostre care famiglie.

Mons. Angelo Cairati

(Marco Tajè)