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Crescono le imprese nell'area di Milano: bene Legnano e Rho

Cresce la voglia di fare impresa nell'area metropolitana di Milano. E se lo scettro rimane saldamente in mano al capoluogo, i nostri territori si difendono bene, anzi, benissimo: Legnano e Rho sono tra i Comuni con più imprese di tutta la ex provincia. Rispettivamente 5.169 e 3.650 realtà attive nel 2019.

I dati sono stati fotografati dal report della Camera di Commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi. Crescono le imprese a Milano città metropolitana, secondo i dati della Camera di commercio sono circa 306 mila, circa 3 mila in più in un anno, + 1%. Prosegue la crescita in quattro anni, + 4,6%. Traina la crescita nel 2019 la città (+1,6% e +6,7% in quattro anni) rispetto alla cintura (+0,1% e +1,6%) formata dagli oltre cento comuni. Tra i primi comuni con oltre 1.300 imprese, crescono San Donato (+1,6%), Parabiago (+1,5%), Lainate (+1,4%), Legnano (+1%), Sesto San Giovanni (+0,7%).

Il 59,6% delle imprese si concentra nel capoluogo (183 mila) mentre quasi 124 mila hanno scelto di insediarsi nella cintura (il 40% del totale). Tra i primi comuni per numero di imprese attive, dopo Milano (182.610), vengono Sesto San Giovanni (5.522 imprese) e Legnano (5.169). Seguono Cinisello Balsamo (4.801) e Rho (3.650). Tra i primi anche Cologno Monzese (3.414), Paderno Dugnano (3.106), Rozzano (2.504), San Giuliano Milanese (2.462) e Bollate (2.381). Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi sui dati del registro delle imprese relativi alle sedi di impresa attive al terzo trimestre 2019, 2018 e 2015. Nell’area metropolitana sono due milioni gli addetti ed è di circa 500 miliardi il fatturato annuale.

«Nel bilancio di inizio anno - dichiara Marco Dettori, membro di giunta della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodidella Camera di commercio - l’area metropolitana milanese mostra un andamento positivo dal punto di vista imprenditoriale. È costante la crescita delle imprese in questi anni, che hanno superato la quota di trecentomila unità e proseguono la loro corsa. La capacità di Milano di rafforzarsi dal punto di vista imprenditoriale è fondata su un’economia che riesce ancora a innovarsi e aperta al contributo di chi vuole realizzare una propria idea. Milano mantiene il proprio ruolo come città attrattiva a livello nazionale e all’estero».

Più ristoranti e turismo, per peso del settore alloggio, ristorazione, agenzie di viaggio, considerando oltre cento imprese in totale, primi Trucazzano (10%, che ha anche tre alberghi), Mediglia e Bellinzago (circa 10%), Bubbiano, Cassinetta, San Colombano (9%),

I più specializzati in ristorazione e turismo: Trucazzano, Cassano, Cuggiono. I più femminili: San Vittore Olona, Inveruno, Robecchetto, Castano. I più etnici: Baranzate, Pioltello, Lacchiarella, Cinisello, Sesto

Cassano d’Adda e Cuggiono (entrambi con anche due alberghi, 9%). Tra i primi per peso anche Milano (7%). I più femminili con oltre cento imprese, per peso delle imprese femminili, sono San Vittore Olona (24%), Inveruno, Robecchetto, Castano Primo, Cerro al Lambro (23%). A Milano il dato è del 17% in linea con l’area metropolitana.

I più etnici per peso delle imprese straniere sul totale, con oltre cento imprese, sono Baranzate (48,8%), Pioltello (32%), Lacchiarella e Cinisello (29%) e Sesto (28%). A Milano il peso è del 17% rispetto alla media territoriale del 16%.

(Chiara Lazzati)