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L'aeroplanino si ferma... per adesso

La presenza del Legnano Basket nel secondo campionato nazionale di basket è stato spesso considerato un... miracolo per una città di provincia come la nostra, stretta tra colossi come Milano, Varese e Cantù. Ripartire, quindi, eventualmente da un serie C non dovrebbe scuotere più di tanto l'ambiente. Non dovrebbe... 

Invece, scuote e non poco i sentimenti, la passione, l'entusiasmo di quanti hanno accompagnato questo miracolo sportivo, dettato da un personaggio carismatico com'è Marco Tajana e da un gruppo dirigenziale che non ha mai smesso di lavorare e di sognare (ricordare il famoso palazzetto, oggi, è quasi un obbligo).

      Nell'incontro di questa sera, giovedì 20 giugno, l'amarezza per la rinuncia alla A2 viene nascosta bene dal trio Tajana - Basilico  Fagotti, ma nell'aria aleggia un'atmosfera funerea. Anche la prospettiva di restare nell'ambiente grazie all'unione con l'Urania Milano (neopromossa in A2) non sembra offrire particolari sensazioni e i social offrono già e piuttosto l'idea che il pubblico preferisca un campionato tra i Minors, piuttosto che uno di prestigio ma solo perché altri ci ammettono alla loro festa.

Tajana & C. non hanno bisogno di consigli. Hanno sempre fatto benissimo tutto, osando anche là dove nessuna altra "aquila" dello sport legnanese abbia mai provato a volare. Già... volare. Oggi, l'aeroplanino di Tajana non vola più, finisce nell'hangar della manutenzione, e un giorno chissà: "Torno in serie C - ha concluso così Tajana l'incontro con stampa e sostenitori - dalla quale ero partito 15 anni fa, senza però mai essere retrocesso!".

Auguri, presidente e torna a volare presto!

(Marco Tajè)