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Dagli al Carnelli, "untore" della politica legnanese

A Legnano ormai è aperta la caccia all'untore. Da una parte e dall'altra, politicamente parlando, i toni si sono fatti aspri e duri. E la situazione ricorda le pagine dei Promessi Sposi, quando Manzoni descriveva come nel Seicento si andava a cercare chi, giustamente o no, diffondeva il morbo.

Oggi, nel mirino del Comitato Legalità è finito Alessandro Carnelli, leghista. La sua giovane età, le poche preferenze raccolte nell'urna, l'ingenuità politica sono stati oggetto di un durissimo attacco. Nessun rispetto per la dignità della persona.

     Un clima del genere fa bene alla città? Non crediamo. Soprattutto in vista di una campagna elettorale per tornare alle urne nel 2020. Dopo i fatti giudiziari che hanno coinvolto Legnano, serve serenità. Perchè, se nessuno fa un passo indietro, non faremo mai un passo avanti. 

Siamo sempre più convinti che, oggi, servono scelte che antepongano a tutto il bene della città, prima e a prescindere dalle dinamiche di partito, quale che sia lo "schieramento" di volta in volta coinvolto. Forza Italia oppure il Partito Deocratico, il Movimento 5 Stelle oppure Fratelli d'Italia.

 

(Marco Tajè)