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La scissione di Renzi agita la nostra campagna elettorale

Mentre le riunioni pre-elettorali, in zona S.Martino, fanno riaprire anche sedi di partito chiuse da tempo e altre si preannunciano settimana prossima, con il coinvolgimento di tutto l'arco civico locale, compreso il M5S, la notizia della scissione tra i dem annunciata in modo inusuale da Renzi (a un quotidiano e non in Parlamento) potrebbe dare uno scossone importante alle strategie politiche legnanesi.

   Cosa accadrà a Legnano? Il PD, che ha avviato una azione esplorativa soprattutto verso i pentastellati, cosà farà? Anche in via Bramante ci sarà una scissione?
Qualcuno non è convinto. Atri sì, immaginando a Legnano un nuovo gruppo di "centro", nel quale confluiranno forzisti dissidenti e altri vicini a Lorenzini (leggi Alli, per Legnano). Una "vecchia" DC? Solo fantapolitica?

Un quadro comunque che penalizzerebbe il PD, che vanta sempre il ruolo di primo partito in città. Primato, tuttavia, oggi, messo in pericolo sia dalla crescita nazionale della Lega, che fornisce importante benzina al motore padano locale, sia da una scissione che anche da noi porterà via uomini, donne e voti. Tanti, pochi... chissà?

 

 

(Marco Tajè)