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IPG Photonics: da Tecnocity a esportazioni in tutto il mondo

«Questo per noi è un giorno importante, non voglio dire un giorno di svolta, ma un giorno di quelli che comunque segnano il cambiamento e la storia di un'azienda». Queste le parole scelte da Stefano Cattaneo, direttore generale di IPG Photonics Italia (della famiglia della multinazionale IPG), per presentare il nuovo sito produttivo dell'azienda, con sede in via 11 settembre a Cerro Maggiore.

Tutto nacque 22 anni fa a Legnano. Nel dicembre 1997, all’interno dell’incubatore per nuove imprese di Tecnocity Alto Milanese, IPG Italia aprì la sua prima sede. Allora la realtà industriale che si occupa di laser da applicare ai campi della medicina, telecomunicazioni, trasporti, aerospaziale ed intrattenimento poteva contare solo su quattro persone: tre fisici e un ingegnere, tutti in un unico ufficio, una scrivania e quattro sedie. Con il passare degli anni l'azienda si è ampliata, rimanendo a Tecnocity, per poi traslocare a Cerro Maggiore, in via Kennedy. Poi anche il primo stabilimento cerrese è diventato troppo stretto. Da qui l'apertura dell'altra sede a pochi passi: in via 11 settembre. Oggi per IPG Italia lavorano 78 persone, a cui se ne vanno a sommare altre 20 impiegate nel ramo in Libano, dedicato a ricerca e sviluppo.

«Siamo partiti con un'idea e i risultati sono venuti: quando c'è sostanza e passione si arriva al risultato - ha spiegato Cattaneo - Siamo partiti nel 1997 a Legnano. L'anno scorso in Italia abbiamo installato circa 650 laser di contro ai 6-7 del 2007». L'azienda, ad oggi, ha un fatturato di circa 74 milioni, con un mercato di riferimento in Svizzera, Grecia, nei Balcani e in Medio Oriente e Nord Africa.

Alla presentazione del nuovo sito cerrese presenti anche il sindaco Nuccia Berra, il vicesindaco Antonio Foderaro, il consigliere Mario Masetti e Andrea Pontani, direttore Confindustria Alto Milanese.

(Chiara Lazzati)