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"Il vero amore è una quiete accesa"

Scade flessuosa la pianura d’acqua.
Nelle tue urne il sole
ancora segreto si bagna.
Una carnagione lieve trascorre.
Ed ella apre improvvisa ai seni
la grande mitezza degli occhi.
L’ombra sommersa delle rocce muore.
Dolce sbocciata dalle anche ilari,
il vero amore è una quiete accesa,
e la godo diffusa
dall’ala alabastrina
d’una mattina immobile.

 

"Silenzio in Liguria" di Giuseppe Ungaretti,
in "Sentimento del tempo", Vita d'un uomo (Mondadori, 2016)

 

"Il vero amore è una quiete accesa". Raro trovare una definizione di amore più vera in così poche parole. Giuseppe Ungaretti (1888-1970) ha condensato in sette termini il senso di una delle forze più forti della Terra (citando la Spada nella Roccia) che da millenni muove le penne dei poeti. La poesia appartiene alla raccolta "Sentimento del Tempo", pubblicata per la prima volta nel 1933 e poi di nuovo nel 1936 e 1942. Il tutto è confluito nell'opera omnia "Vita d'uomo": un vero e proprio diario poetico dell'intera esistenza di Ungaretti. Il libro è un cardine della letteratura italiana contemporanea. Non a caso Mondadori scelse "Vita d'un uomo" come prima opera da pubblicare per inaugurare la sua (ormai istituzionale) collana "Meridiani".

(Chiara Lazzati)