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Più grave giocare a palla in centro oppure non pulire le "cacche" dei propri cani?

Caro Direttore,

chiunque cammini per i nostri marciapiedi  o frequenti qualsiasi spazio pubblico all'aperto deve continuamente fare i conti con la maleducazione e l'impunità di molti proprietari di cani e l'accorata lettera di Serena lo dimostra.

Non mi interessa aprire un dibattito su chi apprezzi o meno la compagnia di un qualsiasi animale e sulla buona o cattiva educazione dei loro proprietari.

Il punto è rispettare e far rispettare il diritto di ogni cittadino, di qualsiasi età e condizione, di potersi muovere liberamente, a piedi o su una carrozzina, senza dover incorrere in sgradevoli ed umilianti incidenti.

Vorrei quindi chiedere alle Autorità competenti, tramite il Suo giornale, se è possibile sapere quanti sono i cani presenti nel nostro territorio e quante multe sono state comminate nell'ultimo anno ai loro proprietari per non aver ottemperato alle disposizioni previste dai regolamenti comunali in materia di igiene e decoro delle noste vie, piazze e parchi cittadini.

Sottolineo che in più occasioni, nelle ultime settimane, bambini di età massima di sette/otto anni (e i loro genitori o accompagnatori) sono stati oggetto di solleciti interventi da parte di agenti della Polizia Locale perchè sorpresi a giocare con la palla (spesso di gommapiuma) nei pressi del sagrato della basilica di San Magno, cosa vietata da un'ordinanza comunale.

Forse sarebbe il caso che la stessa solerzia fosse posta nei confronti di quegli incivili e probabilmente impuniti proprietari di cani che utilizzano il suolo pubblico come latrina a cielo aperto, senza preoccuparsi minimamente dei diritti altrui, compresi quelli dei bambini, di potersi muovere e  giocare in spazi sicuri e liberi da escrementi.

Quindi, se la buona educazione è una qualità auspicabile, laddove questa manchi è giusto pretendere che le regole siano fatte rispettare da chi di dovere.

Cordialmente

Silvana