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Il moderno Re Lear: "La follia di Dunber"

La follia di Dunber
di E- ST Aubyn
ed. Neri Pozza
€ 17,00


Edward ST Aubyn è un raffinato autore inglese, noto soprattutto come autore della saga sui "Melrose", di recente diventata una serie televisiva con protagonista Benedict Cumberbatch. In quei libri si parlava della vita di Patrick Melrose - un tossicodipendente mentalmente instabile, cresciuto in una famiglia disfunzionale della media borghesia britannica  - che deve affrontare l'improvvisa perdita del padre: da qui ad affrontare tutti i demoni della propria vita per poterli superare è tutta strada in salita.

La passione per il dramma familiare - raccontato però con il classico, corrisivo, humour inglese - e per il riscatto personale tornano prepotenti in questo romanzo, che racconta la caduta e la rivincita di 
Henry Dunbar, anziano e ricchissimo magnate canadese dei media. Dopo una vita di soli successi, Henry ha commesso un errore imperdonabile per un uomo ricco e potente come lui: voler conservare i privilegi del potere senza avere il potere. Destinando il "Trust" dell'azienda alle sue due figlie legittime, Megan e Abigail, pensava semplicemente di privarsi del fardello di gestirlo quotidianamente e di fare, perciò, del mondo il suo parco giochi ideale, mantenendo l’aereo, l’entourage, le proprietà e le sue ricchezze.

Si ritrova invece, ora, tra le mura di un ospizio vero, una di quelle case di cura per ricchi tanto eleganti quanto mortifere, imbottito di farmaci che dovrebbero lenirne il «crollo psicotico» diagnosticato dal suo medico personale, corrotto a tal punto dalle sue malefiche figlie da essere divenuto «il loro pappone», per dirla con parole di Henry.
In compagnia di Peter Walker, un celebre e bizzarro comico alcolizzato che, a suo dire, soffre di depressione (risaputamente la malattia dei comici o «la finzione della tragica malattia dei comici»), Dunbar maledice quotidianamente le sue figlie legittime, «avvoltoi» che gli fanno a brandelli il cuore e le viscere, «cagne viscide e traditrici », e non fa altro che pensare a quella che Peter chiama la Grande Evasione.

Una fuga per riavere tutto, riacquistare il potere, punire le figlie cattive a lasciare tutto il suo impero a Florence, la figlia illegittima, che ha ereditato il fascino e la bellezza della madre, oltre alla sua disarmante simpatia.

Magistrale reinterpretazione del Re Lear, la tragedia piú nera di Shakespeare, "La follia di Dunbar" è un’avvincente e rocambolesca parabola dell'uomo di potere, il cui destino si compie suo malgrado.

ST Aubyn riesce a descrivere con ironia e grazia i nuovi demoni della nostra epoca (il denaro, il potere, la visibilità, la fama) e a darci la chiave per sopravvivere loro (l'amore, la bellezza, la verità, la semplicità).

Affascinante.

Amanda Colombo - Galleria del Libro