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Aprite con noi "Le porte del mondo"

Le porte del mondo
di Paolo Grillo
ed. Mondadori

€ 22,00


Il Prof. Paolo Grillo - docente di Storia Medievale all'Università degli Studi di Milano - è personaggio conosciuto per il suo grande impegno nella diffusione della storia della Battaglia di Legnano e di tutto ciò che l'ha preceduta e seguita, riuscendo sempre a dare la giusta luce e importanza a un piccolo pezzo di storia che, invece, ha avuto grande peso nello sviluppo storico del nostro Paese.

Questa volta però, Grillo esce dai confini nazionali e ci regala un libro che è - letteralmente - un viaggio nel tempo e nello spazio che ha come approdo l'Europa come oggi la conosciamo.

A partire dalla seconda metà del Duecento, infatti, la curiosità per il mondo circostante, la sete di guadagno e la fede furono gli stimoli che diedero vita a viaggi e spedizioni rischiose, crearono nuovi contatti fra popoli e intensificarono le transazioni commerciali. In sostanza, si potrebbe parlare di una vera e propria «globalizzazione» ante litteram.
Sarebbe però sbagliato, per noi occidentali affascinati dalla figura di Marco Polo, mettere l’Europa al centro di questo processo di connessione come se fossimo stati noi a «scoprire» il resto del mondo. Non fu così.

Contrariamente a quanto si pensa, gli europei del Medioevo erano consci di vivere alla periferia di un mondo ricco, colto, civilizzato e multipolare, dove avrebbero dovuto ritagliarsi un ruolo sviluppando il
dialogo e i commerci, non certo cercando di imporsi con gli eserciti.
Gli uomini europei che andarono alla conquista del mondo (più o meno conosciuto) furono mercanti, missionari, uomini di cultura e avventurieri, non bellicosi militari. Soltanto così l’Europa riuscì a
inserirsi pacificamente e fruttuosamente in un mondo più vasto e, spesso, più prospero e tecnologicamente avanzato, e ad arricchirsi di nuove risorse e di nuove conoscenze.

Il "viaggio nello spazio" che Paolo Grillo ci descrive tocca le infinite pianure mongole, il continente indiano e l’Africa; il "viaggio nel tempo" è invece un volo radente sulla storia del Due-Trecento, alla
scoperta di quella "globalizzazione medievale" che permise all’Europa di respirare per decenni un’aria nuova, un’aria destinata a condizionare la cultura e l’economia dell’Occidente latino per i secoli a venire.

Un saggio godibilissimo, estremamente attuale, che fa riflettere e cambia la prospettiva che oggi abbiamo sul ruolo dell'Europa nella storia e nel mondo. Da non perdere.

Amanda Colombo - Galleria del Libro