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Seggiolini antiabbandono: funzionamento e ultime novità

Dopo un percorso travagliato, lo scorso lunedì 7 ottobre è stato firmato il decreto attuativo della legge 117/2018, che introduce l’obbligo di installare sensori antiabbandono sui seggiolini  per i bambini con età inferiore ai 4 anni.

Dispositivi antiabbandono: obblighi e caratteristiche

Molto probabilmente, l’obbligo sarà attivo a tutti gli effetti a partire da febbraio 2020.

Per essere a norma, però, i seggiolini devono essere conformi alle disposizioni annunciate nel decreto e dotati di alcune caratteristiche specifiche, come ad esempio avere il marchio CE.
Inoltre, il decreto prevede 3 possibili tipologie di dispositivi:
• indipendenti (utilizzabili su qualsiasi seggiolino e dunque removibili);
• integrati (all’interno dei seggiolini);
• accessori del veicolo (cioè presenti come dotazioni del veicolo e compresi nel suo fascicolo di omologazione; al momento, però, ancora nessuna casa automobilistica ha un’offerta di questo tipo).

L’importante è che il dispositivo preveda determinate funzionalità, tra cui, come specificato nel decreto:
- essere in grado di attivarsi automaticamente all’utilizzo, senza necessità di intervento del conducente;
- dare un chiaro segnale di conferma dell’avvenuta attivazione;
- essere in grado di attirare tempestivamente l’attenzione del conducente attraverso appositi segnali visivi e acustici, percepibili sia all’interno che all’esterno del veicolo;
- non deve alterare in alcun modo le caratteristiche di omologazione del veicolo.

Dispositivi antiabbandono: sanzioni

Quando l’obbligo sarà effettivo, i trasgressori potrebbero andare incontro a sanzioni amministrative dagli 80 ai 325 euro, più la decurtazione di 5 punti dalla patente; in caso di recidiva entro i 2 anni si passa alla sospensione della patente da 15 giorni a 2 mesi.

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