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Chiusura depuratore Canegrate, Tutti per Nerviano: "La settimana dell'escremento"

Il dibattito sull'Olona e sulla chiusura temporanea del depuratore di Canegrate (tornato a pieno funzionamento proprio ieri, lunedì 30) è arrivato in consiglio comunale a Nerviano. Il tema è stato affrontato durante l'ultima riunione del parlamento cittadino di giovedì 26. E la lista di opposizione Tutti per Nerviano chiede più attenzione all'ambiente, anche nel piccolo.

«A Nerviano si celebra invece "la settimana dell’escremento"». Proprio così la consigliera Colombo ribattezza la settimana appena passata, in cui il depuratore di Canegrate non è stato in funzione per via di lavori in corso e i liquami provenienti dalle fogne di un bacino di utenti di circa 150mila persone sono finiti direttamente nell'Olona.

Colombo critica la mancanza di comunicazioni da parte di Cap Holding e la scelta di chiudere il depuratore («la più comoda e meno costosa delle opzioni»), oltre a «gli enti inutili che mostrano le loro autorizzazioni rispetto a quelle stesse norme che diventano vere e proprie mannaie se riguardanti i semplici cittadini, le associazioni ambientaliste (per la verità non tutte) che quando servono guardano altrove e il sindaco che dopo aver sottovalutato la questione, si trincera dietro comunicazioni farlocche prive di efficacia a dispetto del ruolo che gli avrebbe invece consentito di agire con determinazione. Fiumi di inchiostro per un fiume di escrementi».

A queste parole ribatte il sindaco Massimo Cozzi: «Abbiamo saputo della chiusura del depuratore da un comunicato stampa e subito ci siamo attivati per sentire Cap: abbiamo telefonato, scritto lettere, mandato email, fatto incontri e sopralluoghi e abbiamo richiesto immediatemente di rinviare l'operazione prevista in un periodo più adatto, di usare (come poi fatto) acqua del Villoresi per aumentare la portata e diluire i liquami, abbiamo chiesto monitoraggi continui della qualità dell'acqua e interventi di mitigazione degli sversamenti effettuati, una successiva pulizia di tutti i residui e depositi rimasti sull'alveo dell'Olona del territorio nervianese e di sapere gli effetti sulla fauna e valutare l'ipotesi di ripopolamento ittico». Secondo il primo cittadino, al netto di una vicenda giudicata «vergognosa», Nerviano avrebbe fatto tutto il possibile. «Abbiamo subito una operazione decisa da altri, che ci siamo ritrovati a cose fatte - continua Cozzi -. Spiace la strumentalizzazione politica».

Nell'ultimo consiglio comunale si è anche votata una mozione del Movimento 5 Stelle per la piantumazione di alberi in grado di mitigare l’effetto dell’inquinamento prodotto in un territorio urbanizzato come quello di Nerviano. Una mozione «molto valida nei contenuti ma troppo generica nelle richieste» secondo la consigliera Colombo, che aveva chiesto emendamenti per qualificare meglio gli obiettivi e fissare un lasso temporale nel quale realizzarli. Emendamenti non accolti. «Meglio optare per un “tot al chilo” come sempre - conclude Colombo -, senza un vero impegno a fare ciò che si promette, il che fa il paio con la mozione “plastic free” bocciata e le chiacchiere di cui certa politica inconcludente e pasticciona non sembra proprio riuscire a fare a meno».