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"Piazza Pulita", il M5S ai soci Amga: "Smantellare al più presto il Cda"

Il Movimento 5 Stelle torna a chiedere le dimissioni del Cda di Amga dopo «la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di altri 6 indagati nell’inchiesta Piazza Pulita che ormai diversi mesi fa ha scosso la città di Legnano portando agli arresti ed al rinvio a giudizio per tutti i vertici politici della città, dal sindaco Fratus al suo vice Cozzi fino all’assessore Lazzarini».

      L'onorevole legnanese Riccardo Olgiati, che firma il comunicato stampa, si riferisce in particolare alla presidente Catry Ostinelli, indagata con l'accusa di turbativa d'asta e ricorda di avere già proposto il commissariamento del Cda, già sfiduciato dai Comuni soci. Per il M5S il commissariamento non è nemmeno l'unica via: «Anche l’ipotesi attuata con Amga Sport con un amministratore unico potrebbe essere la soluzione ideale per una gestione snella dei mesi che porteranno a elezioni, dopo di che sarà la nuova amministrazione insieme agli altri comuni soci a fare le scelte più opportune - scrive il deputato -  Ma il punto fondamentale resta per noi quello di smantellare al più presto un CDA che dopo ciò che è successo a Legnano non ha più nessuna credibilità per mantenere il proprio posto, a partire dalla Presidente Ostinelli indagata nell’operazione “Piazza Pulita” insieme ai vertici politici comunali Legnanesi. Oggi tutti i soci devono unirsi per chiedere a gran voce lo scioglimento dell’attuale CDA e trovare una soluzione temporanea da qui alle prossime elezioni comunali ”.

E’ notizia di ieri la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di altri 6 indagati nell’inchiesta Piazza Pulita che ormai diversi mesi fa ha scosso la città di Legnano portando agli arresti ed al rinvio a giudizio per tutti i vertici politici della città, dal sindaco Fratus al suo vice Cozzi fino all’assessore Lazzarini. Tra questi nuovi indagati compare anche Catry Ostinelli, l’attuale Presidente di AMGA, con l’accusa di turbativa d’asta nelle nomine apicali del Comune di Legnano e all’interno della partecipata di cui è Presidente.

«Tra questi nuovi indagati - scrive l'onorevole Riccardo Olgiati in una nota stampa - compare anche Catry Ostinelli, l’attuale Presidente di AMGA, con l’accusa di turbativa d’asta nelle nomine apicali del Comune di Legnano e all’interno della partecipata di cui è Presidente. A questo si aggiunge la situazione ancora non chiara del consigliere d’amministrazione Massimiliano Roveda la cui posizione insieme a quella dell’ex DG Lorenzo Fommei è stata stralciata nell’inchiesta. Sulle loro posizioni il magistrato ha scelto di continuare ad indagare e attendiamo con fiducia verso la magistratura notizie anche su di loro».

Era agosto quando a commento delle nuove nomine fatte dal commissario di Legnano Dr. Mele per i CDA di ALA, ALD e AMGA Sport dicevo: “Ora resta solo un passaggio che come Movimento 5 Stelle riteniamo doveroso: la sostituzione nel minor tempo possibile del CDA della capofila Amga, già sfiduciato da diversi comuni soci di minoranza». Nelle settimane scorse avevamo avanzato la proposta del commissariamento che però non è l’unica via percorribile.

Sono passati più di 3 mesi da quel momento e per ora ancora nulla è cambiato. Oggi però la notizia delle nuove richieste di rinvio a giudizio non può lasciarci ancora in questa situazione attendista.Non sono mai stato e mai sarò un giustizialista a prescindere ma ho sempre sostenuto che in politica è importante anche saper distinguere l’opportunità politica dalle posizioni processuali. Ora la Presidente Ostinelli come tutti gli altri indagati nel processo avranno tutto il tempo ed il diritto, se rinviati a giudizio, di difendersi dalle accuse che gli sono state rivolte ma nel frattempo non può rimanere a capo della società pubblica di riferimento per tutto il territorio con le gravi ombre che pendono sopra di lei.
Oggi tutti i soci devono unirsi per chiedere a gran voce lo scioglimento dell’attuale CDA e trovare una soluzione temporanea da qui alle prossime elezioni comunali primaverili in cui sia Legnano e sia Parabiago, i 2 comuni soci principali della società, andranno ad elezioni. Che sia un commissario o un amministratore unico poco importa, ciò che conta è togliere dai posti di comando persone che oggi non hanno né la necessaria legittimità morale né la serenità per gestirla.
Dopo il rinnovo delle amministrazioni dei 2 comuni di maggioranza tutti i soci potranno rimettersi al tavolo per procedere alla nuova elezione di un CDA finalmente legittimato e speriamo capace di rilanciare una realtà fondamentale che per troppo tempo è stata utilizzata più come ufficio di collocamento per gli amici che come gestore di tutti i più importanti servizi per i cittadini del territorio.

Riccardo Olgiati
Movimento 5 Stelle