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"Violazione del regolamento in consiglio": la denuncia di Lazzati

Una violazione del regolamento per le riprese audio e video del consiglio comunale di Cerro Maggiore, a cui il sindaco (nonchè presidente dell'assise) non avrebbe prestato attenzione. E' questa l'accusa lanciata dal gruppo di Antonio Lazzati alla maggioranza targata Centrodestra Unito.

Il fatto risale all'ultima seduta del parlamento cittadino: quella di mercoledì 13 novembre. Durante il consiglio (che è come di consueto trasmesso anche in streaming) era presente in sala un operatore video terzo al comune, dotato di telecamera. Stando al regolamento «i soggetti pubblici o privati che desiderano effettuare riprese devono presentare preventiva richiesta scritta al presidente del consiglio comunale almeno tre giorni prima della seduta». L'operatore, come confermato dal Comune stesso, non era dotato di autorizzazione. Da qui la scelta di Lazzati e del suo gruppo di protocollare una richiesta di chiarimenti in Comune e denunciare questa persona (che a fine consiglio ha intervistato il consigliere Calogero Mantellina, intervista terminata bruscamente con un forte contrasto tra i due).

«Di fronte a questi fatti come si può pensare che il cittadino possa sentirsi tutelato da chi non rispetta, non si sa se volutamente o per ignoranza, le basi che normano l'organo più importante per la democrazia di un paese, il consiglio comunale? - sostiene Lazzati -. Ugualmente responsabili anche i consiglieri di maggioranza che come tali dovrebbero consigliare, i quali non si sa se per non conoscenza o, come al solito, non informati, hanno avvallato con la loro inifferenza il comportamento omissivo del presidente del consiglio».

Alle parole di Lazzati risponde la maggioranza. Il sindaco Nuccia Berra ammette la mancanza di autorizzazione per l'operatore e fa sapere che il Comune, il giorno successivo, ha inviato una diffida a questa persona per la diffusione delle immagini del consiglio comunale. «C'è stato sicuramente un errore - ribadisce anche il capogruppo di maggioranza Alessandro Provini -, ma anche il consigliere Lazzati era in consiglio. Se era a conoscenza del regolamento, o aveva dubbi a riguardo, perchè non ha parlato?».

(Chiara Lazzati)