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Parabiago - Alghero 47-19

Parabiago 47 - Alghero  19

Una grande domenica di sport quella che ha visto protagoniste il Rugby Parabiago 1948 e l’Alghero, in campo a disputare il match day Peroni. Una partita a cuore aperto per il Parabiago che ha giocato per onorare la memoria di Pietro Dallù, per anni presidente del rugby parabiaghese e, soprattutto, figura di riferimento e di ispirazione. Un nome che basta sussurrare qui al Venegoni-Marazzini per vedere mascelle serrate e voci commosse, come quella del presidente Marco Marazzini che ha consegnato il  Trofeo Dallù, insieme alla signora Ernestina,  nelle mani del capitano Federico Manuini.

     Presente al campo anche il sindaco Raffaele Cucchi che ha assunto il ruolo di testimone tra la storia e il futuro della “Casa del Rugby” che aprirà, proprio in questi giorni, il cantiere della Club House rossoblu.

Nella coreografia di festa non poteva mancare la consegna della maglia ufficiale agli sponsor: in campo Alfredo De Bellis, (Vice Presidente Coop Lombardia), Giorgio Parini (AD JPTech), Vittorio Borsani (AD Gruppo Ceriani), Valerio Bonalumi e Fulvio De Rosa (titolari e fondatori di Shining Production), Karl Schlecht  (titolare e fondatore di Thierry Robotin) e Alessandro Merli (AD Steelmaster).

Dal punto di vista agonistico, il Parabiago si sente a proprio agio sul campo casalingo che si presenta in ottime condizioni in una improvvisa giornata di primavera autunnale. Sugli spalti il tifo è caldo e i giocatori entrano subito in partita. Concentrazione e gioco pulito portano a giocare a ritmo sostenuto: 4 mete in 40 minuti   Coffaro(4’-30’), Janelli(8’) e Leorato(30’), tutte trasformate da Grillotti per un totale di 28 punti e conquista del bonus. L’Alghero fa sfoggio di belle azioni, ma riscontra qualche difficoltà nel finalizzare il gioco.

Nel secondo tempo l’Alghero reagisce alla meta incassata nei primi 5′ minuti di gara (Baudo, trasformato da Grillotti): serra le fila, abbassa la testa e macina metri di campo da gioco arrivando a segnare meta con Bortolussi al 50′ e portando così il parziale a 35-7. Il Parabiago non può perdere, ne va della classifica e della voglia di onorare Dallù, e si affida alla risposta di Schlecht in meta (senza trasformazione). Il gioco è intenso, Alghero recupera con Tongia al 57′ e Micheli che trasforma.

“Chi non avanza retrocede” gridano dagli spalti, e i rossublu rispondono a ogni azione avversaria e mettono in cassaforte il risultato con la settima meta del match  al 61′ con Mikaele e “garanzia” Grillotti che trasforma. Si gioca fino all’ultimo istante, fino all’ultimo respiro con una bella prova di orgoglio dell’Alghero che va in meta al 67′ con Steve Bortolussi. Si va negli spogliatoi con un punteggio definitivo di 47 a 19.

Squadra promossa dal coach Massimo Mamo che, pur  essendo preoccupato per la panchina che si accorcia sempre di più causa infortuni, non può che registrare “Un ottimo primo tempo dove, sopratutto in attacco, abbiamo dato continuità e ritmo al gioco e siamo stati meno imprecisi rispetto alla partita con il Lumezzane. Anche il secondo tempo non è andato male: bene la conquista, mentre resta da migliorare l’organizzazione difensiva: abbiamo concesso davvero troppo e sicuramente dobbiamo migliorare e porre attenzione“.

Soddisfazione anche della società che si ritrova al primo posto della classifica, anche se consapevoli che il campionato è ancora tutto da giocare. “Siamo contenti di aver disputato questo incontro davanti al pubblico di casa che, nonostante l’orario non canonico, ha dato una grande risposta – ha commentato il direttore sportivo Cristiano Bienati – siamo contenti di aver festeggiato la memoria di Pietro con una vittoria. Unico rammarico aver avuto qualche infortunio di troppo e auguriamo ai ragazzi di rimettersi in forma quanto prima“.