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Lombardi Civici Europeisti contro la chiusura della TIN

  • SALUTE / RHO
  • giovedì 10 ottobre 2019
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A seguito di voci insistenti relative alla ventilata chiusura della Terapia Intensiva Neonatale dell’ospedale di Rho nell’ambito della riorganizzazione regionale della Rete Materno Neonatale, con conseguente dislocamento dell’utenza dall’ospedale di Rho a quello di Niguarda, la consigliera regionale Elisabetta Strada (Lombardi Civici Europeisti) ha depositato oggi in Regione Lombardia una interrogazione con risposta scritta, circa la ventilata chiusura della struttura.

Il reparto di Terapia Intensiva Neonatale dell’ospedale di Rho, rappresenta un gioiellino dal punto di vista dei servizi medicali erogati per criticità neonatali e supporta le necessità neonatali di una zona molto estesa, con piccoli pazienti provenienti, tra gli altri, oltreché da Rho, anche dai Comuni di Abbiategrasso, Arluno, Baranzate, Castellanza, Cinisello Balsamo, Cesate, Garbagnate, Lainate, Legnano, Melzo, Parabiago, Pero, Saronno, Settimo Milanese, Senago e molto altri Comuni dell’area metropolitana del Magentino e Abbiatense.

“L’eccellenza della struttura attualmente in funzione, l’ampio bacino di utenza territoriale, l’esigenza di tutelare la sicurezza dei neonati evitando lunghe trasferte e l’attenzione al disagio delle neomamme in allattamento a fronte di degenze di lungo periodo sono le ragioni principali che mi preoccupano molto per la ricaduta negativa sui cittadini della zona e che mi hanno spinta ad interrogare l’Assessorato competente in merito, augurandomi naturalmente che queste voci siano infondate”, dichiara la consigliera Strada.