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Malpensa, lavoratori in sciopero: "Basta incidenti, più sicurezza"

Decine di voli cancellati e ritardi per lo sciopero in corso nella giornata di oggi, 6 settembre, dei lavoratori di Airport Handling, azienda all'areoporto di Malpensa e di Linate, dichiarato da Cub Trasporti, e da Cgil, Cisl e Uil. 

Al centro della protesta una richiesta di maggiore sicurezza, formazione e qualità dei mezzi, «a dieci giorni da un grave infortunio accaduto ad un lavoratore di Airport, a pochi giorni da un incidente sotto un volo HOP e - sottolinea Cub Trasporti Lombardia - a poche ore dall’incidente tra un trattorino Aviapartner e un aereo di stanotte». Quest'ultimo incidente è avvenuto nella serata di ieri, 5 settembre. Il dipendente di Aviapartner (una delle società che garantisce servizi di handling), scrive Varesenews, che guidava il mezzo è ancora sotto osservazione, ricoverato al pronto soccorso dell’ospedale di Legnano: 30enne della zona, non è in pericolo di vita ma il quadro deve essere ancora chiarito. I vigili del fuoco sono intervenuti in forze per mettere in sicurezza l’area, dopo lo sversamento di carburante uscito dall’ala danneggiata (qui le foto), lo scalo ha subito un blocco di più di un’ora, a fine giornata

«Da settimane - denuncia Cub Trasporti Lombardia - denunciamo la grave situazione che i lavoratori subiscono: mancato rispetto dei riposi tra un turno e l’altro, mancato rispetto delle pause con turnazioni che prevedono la pausa pranzo a fine turno, mancato rispetto della programmazione dei turni. Ma anche un utilizzo spropositato di lavoratori somministrati (oltre 700 solo di Adecco in Airport h.) e spesso con poca formazione, che sono anche super sfruttati con turni impossibili. A questo si aggiunge la  carenza di strutture con il conseguente aumento dei carichi di lavoro, mancanza di attrezzature come per la National che non fornisce al personale gli strumenti per la pulizia aerei e se un lavoratore sta male e si reca in infermeria riceve una trattenuta sulla busta per scoraggiare i lavoratori a curarsi. E infine un utilizzo in modo a nostro avviso illegale della forma di Welfare per imporre una maggiore presenza dei lavoratori ed avere sgravi fiscali».

«Lo sciopero - prosegue il sindacato di base - è riuscito nonostante il sabotaggio delle aziende come Airport che non rispettando le sentenze del Tribunale di Busto, pur avendo centinaia di lavoratori a termine ed interinali, ha comandato in servizio 760 lavoratori. Nella sola area del ceck-in su una presenza di 330 lavoratori ne ha comandati 280. A fine giornata potremmo fare un bilancio complessivo della giornata di sciopero, ma già visionando il sito Sea si può verificarne la situazione».

Per quanto riguarda l'incidente del 5 settembre Cub Trasporti spiega che «da una prima nostra ricostruzione dell’incidente di stanotte -  risultano evidenti lacune organizzative, in particolare nella gestione di voli privati, che si sono sommati ai voli di Linate senza nessuna regola, arrivando nei fatti ad avere un aeroporto che non chiude mai. Da settimane segnaliamo alle autorità preposte (Sea e Enac) le numerose anomalie che si registrano in aeroporto, senza peraltro ricevere risposte. Da settimane segnaliamo la presenza di centinaia di bagagli a terra registrati anche nella giornata di ieri e la cronica situazione dei ritardi che nei primi 20 giorni di Bridge sono stati ben 200 voli al giorno. All’inizio del Bridge l'A.D. di Sea, Brunini ha dichiarato: "Malpensa può arrivare da sola ai numeri di oggi, in sette-dieci anni". A 40 giorni da queste dichiarazioni, invitiamo il dott. Brunini a riflettere su quanto da lui dichiarato. lo invitiamo anche a rispondere alle numerose segnalazioni su disservizi e “stranezze” da noi evidenziate in queste settimane».