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«Il Patto dei Sindaci deve aderire al protocollo sugli appalti»

Dopo Rescaldina, Canegrate, Busto Garolfo e Castano Primo anche Inveruno ha firmato il protocollo di intesa per la qualità e la tutela del lavoro negli appalti di lavori, servizi e forniture del Comune. Un accordo a contrasto delle gare al massimo ribasso che sancisce l'mpegno dell'amministrazione municipale ad impostare da qui in poi tutti gli appalti secondo garanzie ben precise.

A questo punto Cgil Cisl Uil hanno nuovamente chiesto a gran voce, al presidente del patto dei sindaci, di avviare un percorso per estendere l’applicazione ed i contenuti dello stesso in tutto l’Alto Milanese. «La sottoscrizione di tale Protocollo a livello di “Patto dei Sindaci” - spiega il segretario generale CGIL Ticino Olona Jorge Torre in rappresentanza di tutte e tre le sigle - rappresenterebbe un esempio positivo di gestione sovraccomunale dei temi riguardanti la qualità del lavoro e la qualità dei servizi. Inoltre rappresenterebbe un esempio virtuoso di come il Patto, e quindi governo collegiale dell’Area Omogenea, possa esercitare un ruolo positivo per uniformare le regole in tutto il territorio, rendendolo più attrattivo e promuovendo il miglior utilizzo delle risorse pubbliche nel rispetto di regole condivise». 

      L’Amministrazione attraverso questo protocollo impegna ogni appaltatore a garantire un confronto costante con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative oltre a prevedere una premialità per quelle realtà che garantiranno le condizioni economiche di miglior favore per i lavoratori tra i contratti del comparto merceologico di riferimento. «Per tutelare ulteriormente il lavoro e i lavoratori - afferma Torre -, il protocollo prevede che, nel caso di cambio di appalto o di eventuali subentri di nuove imprese rispetto a quelle originariamente aggiudicatarie dell’appalto, queste debbano assumersi l’impegno a garantire la cosiddetta clausola sociale e cioè l’assunzione di tutto il personale impiegato nell’esecuzione delle prestazioni dall’appaltatore uscente. Inoltre, dovrà essere applicato il contratto collettivo nazionale e territoriale sottoscritto dai sindacati più rappresentative nel settore». 

Infine viene istituito un Osservatorio composto dai firmatari del protocollo che, oltre a verificare il registro dei fornitori, esecutori e appaltatori comprensivo, controlla l’eventuale elenco di imprese che abbiano segnalazioni di “irregolarita” al fine di favorire la trasparenza e la legalità