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Auchan-Conad Nerviano: lavoratori pronti a scioperare

Dopo Rescaldina braccia incrociate sabato 7 dicembre anche all'Auchan di Nerviano, il cui futuro è ancora incerto. I lavoratori del punto vendita nervianese sciopereranno insieme ai colleghi di rescaldinesi per chiedere tutele occupazionali e salariali. Con loro, a sostenerli in questa battaglia, ci saranno i rappresentanti sindacali della Filcams-Cgil Ticino Olona e Fisascat-Cisl Milano Metropoli con Fabio Petraglia e le RSA aziendali.

   Una crisi che  il consigliere regionale Cecchetti vuole sottoporre ministro Patuanelli al quale oggi (3 dicembre) ha annunciato di voler presentare un'interrogazione affinché «intervenga concretamente. Esprimiamo la massima vicinanza e solidarietà, ai lavoratori che stanno rischiando il posto di lavoro. Il territorio del Nord-Ovest milanese non può permettersi un'emorragia occupazionale di queste dimensioni».  

Drammatico il quadro della situazione in cui versano i lavoratori dell'ex Auchan, per lo più donne, assorbito da Margherita Distribuzione, ossia Conad. «Dopo l'incontro del 15 novembre, voluto con urgenza da Conad, l'evoluzione della vertenza Conad/Auchan fatica ancora a chiarire il perimetro di interventi utili alla salvaguardia dell'occupazione - spiega Vincenzo Bevilacqua segretario generale della Filcams Ticino Olona -. L'unica  dichiarazione aziendale chiara è quella dei 6197 esuberi, mentre confuse ed aleatorie restano le strategie volte a garantire i posti di lavoro».

«Non vediamo prospettive di ricollocazione su sedi e depositi, di salvaguardia sulla rete vendita esclusa dalla prima fase di passaggio - spiega i segretario Bevilacqua -. Fa pensare l'accelerazione dell'obiettivo (Conad) di chiusura del processo al 31 dicembre del 2020, inoltre è da evidenziare la reticenza ai confronti delle organizzazioni sindacali territoriali che non hanno informazioni precise sul futuro di tutti quei punti vendita che non sono stati trasferiti al sistema Conad».

Di fatto il punto vendita di Rescaldina, che conta circa 350 dipendenti, lo scorso novembre è passato ad un altro gestore, ma attualmente, spiega il sindacalista, non si sa «quale gestore sia e soprattutto se verranno garantiti i livelli occupazionali». Per l'Iper di Nerviano, invece, la situazione è ancora peggiore in quanto «non è incluso in nessun documento Conad/Auchan - afferma Bevilacqua -, non ci sono garanzie per i 180 dipendenti. Stessa storia per il Simply di San Vittore Olona».

Condizioni che creano ancora più ansia per tutte le dipendenti coinvolte in questa situazione. «Ci sono concreti e preoccupanti segnali di disorganizzazioni su diversi versanti - conclude il segretario della Filcams Cgil Ticino Olona -. Inoltre, mancano garanzie salariali: le lettere di passaggio negano l'applicazione della contrattazione integrativa e buste paga che modificano gli istituti non assorbibili riconosciuti ai singoli. Per sollecitare le parti datoriali e ministeriali e per dire di no allo spezzatino dell'azienda, siamo pertanto pronti a scioperare».

(Gea Somazzi)