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Auchan, sciopero all'Antivigilia: «Siamo persone e non eccedenze»

A protestare sotto il Pirellone all'Antivigilia di Natale c'erano anche i dipendenti dell'ex Auchan di Rescaldina e Nerviano che con il passaggio al nuovo marchio rischiano il posto. Partecipato lo sciopero organizzato oggi, lunedì 23 dicembre, in via Galvani a Milano per chiedere tutele occupazionali e salariali.

A sostenere i lavoratori di tutti i punti vendita della Lombardia coinvolti nella vertenza Anchan - Conad c'erano i rappresentanti della Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs. Tra i numerosi sindacalisti presenti anche Vincenzo Bevilacqua segretario generale della Filcams Ticino Olona, Fabio Petraglia della Fisascat Cisl e la delegata Cisl Maddalena Izzo (nel video) che durante il comizio ha commentato: «Siamo persone e non eccedenze. Ci sentivamo parte di una grande famiglia, abbiamo fatto sacrifici per l'azienda, ma non è servito a nulla. Noi siamo stati e possiamo ancora essere una forza motrice se ce ne venisse data la possibilità».

L'obiettivo principale resta quello di chiarire quale sarà l’impegno di Conad nell'offrire alternative occupazionali ai lavoratori dell'ex Auchan attualmente a rischio. La situazione è ancora in stallo, l'unica cosa certa è che il punto vendita di Nerviano (180 lavoratori) passerà ad un altro gestore per il momento sconosciuto. L'iper di Rescaldina (350 dipendenti) è, invece, passato sotto Conad che intende dimezzare l'area di vendita e per i sindacalisti questo comporterà licenziamenti e / o trasferimenti. «Siamo qui a protestare sotto le feste di Natale - affermano i sindacalisti - per sollecitare le parti datoriali e ministeriali a scongiurare lo spezzatino dell’azienda, dei contratti, dei diritti e dei posti di lavoro».

L'assessore all'Istruzione, Formazione e Lavoro Melania Rizzoli ha accolto una delegazione di rappresentanze sindacali e a fine incontro ha eserdito: «Il Ministero dello Sviluppo Economico - ha esordito a fine incontro l'assessore Rizzoli - si sintonizzi con i territori e con i lavoratori. Quando ci sono eventi come questo, bisogna stare tutti uniti: Regione Lombardia c'è, per contribuire a salvaguardare non solo i posti di lavoro ma anche la dignità delle persone. Chiediamo anche al Mise di esigere chiarezza sul piano industriale di Conad che, al momento, non è chiaro: i dipendenti, infatti, non sono a conoscenza di quale sarà il loro futuro. Regione Lombardia sta già collaborando con le province e la Città metropolitana, nonché con tutti i comuni coinvolti: è necessario fare squadra come territorio considerata la grande diffusione in tutta la Lombardia dei punti vendita a marchio Auchan Simply e Sma».

(Gea Somazzi)