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Ex Auchan-Conad, il futuro di Nerviano è ancora incerto

I lavoratori dell'ex Auchan di Nerviano non sono tra gli 817 dipendenti licenziati da Conad. Il loro futuro, come conferma oggi, lunedì 27 gennaio, la Filcams Cgil Ticino Olona, non è ancora stato definito. Il punto vendita nervianese, per il momento, è tra quelli «fuori dal perimetro di interesse di Conad». I lavoratori dell'ex Auchan di Rescaldina, invece, sono in attesa di capire quale sarà l'effettivo piano di riorganizzazione dell'ipermercato.

       Per il momento è stato annunciato che entro giugno la vertenza dovrà essere conclusa. «La procedura di mobilità che riguarda le sedi non è una sorpresa ma è l’inizio della fine di Auchan e Sma - affermano i sindacati -. Margherita Distribuzione, la nuova denominazione sociale che ha unito tutte le ex società della multinazionale francese sotto il controllo della BDC del finanziere Mincione e del consorzio Conad, non arriverà al 2021. Ai lavoratori in esubero, come di seguito dislocati, l’unica strada che offre l’impresa è un incentivo al licenziamento o un percorso di outplacment»

Secondo la Filcams CGIL Conad la situazione è drammatica e Conad sta scegliendo «per interessi commerciali o immobiliari, la parte di rete vendita che preferisce, il resto è sul mercato e se non trova a breve acquirenti verrà abbandonato, i primi ad essere sacrificati sono gli 817 della sede, che hanno potuto conoscere i nuovi referenti aziendali solo per farsi comunicare il licenziamento. A questi vanno aggiunti i lavoratori della logistica e dei servizi, sia diretti che in appalto, che l’impresa sta trattando come fantasmi e che potrebbero essere almeno altri 500 da nord a sud. Il Ministero dello Sviluppo Economico e il Ministero del Lavoro dovranno finalmente responsabilizzarsi e avere un ruolo attivo e non di semplici spettatori».

(Gea Somazzi)