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Brumana e il dopo Umbria: "Calma e gesso!"

"Calma e gesso!". Con questa estrema sintesi, l'avv. Franco Brumana commenta l'esito delle elezioni in Umbria che potrebbero anche segnare uno stop all'alleanza PD-M5S e frenare l'operazione in corso a Legnano per riunire sotto una sola coalizione anche le liste civiche.

"E' il momento delle riflessioni - così ancora Brumana - e del confronto sulla centralità delle civiche rispetto ai partiti e movimenti tradizionali. Ma tutto con mente lucida e ferma".

Intanto, dopo i maschietti, anche le femminucce chiamate a candidarsi a sindaco di Legnano frenano sulle loro ambizioni di Palazzo. Parliamo sempre e solo di esponenti del centrosinistra, perchè dall'altra parte il silenzio domina assoluto.

      Tra i diversi "Io candidato/a? Ma non scherziamo, me ne guardo bene...", trasmessi al cronista da quanti/e vengono tirati/e in ballo dal chiacchierio politico, un certo interesse alla candidatura c'è. E' quello manifestato dallo stesso Franco Brumana, convinto di un progetto che faccia emergere appunto lo spirito civico della politica legnanese.

"Da parte mia - il pensiero dell'avvocato - c'è la disponibilità di una candidatura, ma inserita in un programma che preveda le Primarie di coalizione. Se poi dovessi vincere, sarò felice, ma lo sarò anche in caso di sconfitta se venisse approvato il programma che ho scritto per una vera partecipazione popolare, garanzia di un buon governo della città".

Ma le Primarie come potrebbero essere digerite da un M5S affezionato soltanto alla piattaforma Rosseau? 

"A me - risponde Brumana - piacciono le cose difficili. Se non sappiamo affrontare un confronto sulle Primarie, come potremmo pensare di vincere le elezioni?. Le Primarie sarebbero anche la dimostrazione che non si ragiona in termini personalistici, ma ci si mette a disposizione della città, anzi del territorio in una visione ampia della politica locale. Via le ansie identitarie, spazio alla partecipazione più ampia".

(Marco Tajè)