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La "congiura" delle liste civiche: Brumana... sospeso

"In momenti di confusione, restare calmi ed essere riflessivi è un obbligo, se si vuole arrivare a una soluzione utile per tutti". La prende con stile l'avv. Franco Brumana, dopo la decisione di alcune liste civiche di non presentarsi questa sera, mercoledì 20 novembre, al previsto incontro per definire una linea comune su programmi e nome del candidato.

      "Io resto sempre della mia convinzione - ripete quasi all'infinito il legale legnanese -. Solo dalle Primarie, dove mantengono la mia candidatura, sarà possibile definire chi rappresenterà il cartello di civiche, partiti e movimenti. Una definizione a tavolino del candidato sindaco correrebbe il rischio di ricreare una situazione elettorale nella quale è caduto pesantemente Fratus". Quasi un monito per evitare accordi lontani da una politica trasparente.

"C'è confusione. E' innegabile", prosegue Brumana, rievocando immagini sulla falsariga di storiche congiure a Palazzo, ma non punta il dito contro alcuno. Anzi, è il primo tra quanti lo sostengono a comprendere la situazione e a rassicurare. Su quale base? Lui, l'avvocato, non lo dice espressamente, ma la mancanza della firma del PD sul documento che frena la sua candidatura non c'è. Insomma, qualche "sponsor" è rimasto. La speranza di ricompattare l'intero gruppo non è ancora persa del tutto.

(Marco Tajè)